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La vita di un paese e la “sua” fabbrica: qui Maltagliati non era solo pasta

Luca Signorini
Lo stabilimento della Maltagliati negli anni ’90 e un manifesto pubblicitario storico
Lo stabilimento della Maltagliati negli anni ’90 e un manifesto pubblicitario storico

La storia dello stabilimento di Massa e Cozzile nei ricordi di chi ci ha lavorato. Ora i capannoni saranno abbattuti per far spazio a Eurospin  

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Luca Signorini

Massa e Cozzile
. La Maltagliati non è stata soltanto un pastificio. A Margine Coperta resta una cosa di famiglia. Due passi nel quartiere e non è difficile incontrare qualche ex dipendente. Hanno i capelli bianchi, ma la memoria vivida. Si illuminano gli occhi. Era lavoro, una vita.

Ci facevano la pasta ma anche le cene, sono nati amori, generazioni che si davano il cambio tra le macchine per le trafile. Ricordi di gioventù, guai e soldi in tasca. Poi i rimpianti e l'amarezza per l'abbandono, il silenzio del piazzale, le mura a pezzi. Sono diciassette anni che da quei terrazzi vedono un panorama di degrado, tutto spento e in rovina.

I ricordi di una vita

L'insegna resiste affacciata sulla strada regionale ma la cancellata è sempre chiusa, lucchetti in ghisa. Adesso arriva Eurospin e rivoluzionerà tutto, cambia la storia. Ma ciò che è stato resta.

A Margine nessuno dimentica. «Feci la domanda di lavoro il giovedì e il lunedì successivo mi chiamarono. Ero già assunta».

Correva l'anno 1974

Grazia Manieri aveva 15 anni e anche il suo primo impiego. «Lo stipendio iniziale fu di 370.000 lire: ricordo di aver chiamato mia madre, non ci credevo di aver guadagnato così tanti soldi». La mente fa salti precisi nel passato per ricordare i momenti più belli e quelli più brutti. Questo, per la signora Grazia, è un momento tra i più belli.

Abita in via Aldo Moro, a un passo dal pastificio che fu, ci passa davanti da una vita. Lo ha visto come giovane ragazza lavoratrice, poi come donna. Lo ha visto in piena attività, poi marcire.

«Ci ho lavorato per 31 anni, impacchettavo la pasta, ho fatto anche un po' di magazzino. Nel periodo d'oro eravamo 250 dipendenti», racconta.

il fallimento

Era anche tra gli operai in picchetto (un centinaio) davanti alla fabbrica quando nel 1999 la produzione cessò per il fallimento dei proprietari di allora, la Italgrani di Franco Ambrosio. La battaglia sindacale portò a Massa e Cozzile la Fab Fin spa del gruppo Fabianelli di Arezzo, che dopo una serie di aste andate deserte nel 2001 rilevò la Maltagliati per 7 miliardi di lire. Rimasero una trentina di maestranze, che persero il lavoro tre anni dopo: Fabianelli si tenne il marchio (che commercializza ancora oggi) cedendo il complesso ai fratelli Gonfiotti, imprenditori locali del mattone. «Una brutta fine per un ambiente che ha dato da mangiare a centinaia di famiglie della zona – afferma Manieri – Sono contenta di esserci cresciuta e sono contenta ora che tutta l'area verrà riqualificata, portando di nuovo lavoro. Con un centro commerciale ci sarà confusione, ma come c'era confusione prima quando entravano e uscivano decine di camion».

Su e giù per l’Italia

A guidare quei camion Fiat c'era anche Rolando Giaccai, 85enne, che nell'azienda è arrivato fino alla pensione, maturata nel 1995. Per 35 anni ha portato in giro per l'Italia – insieme ad altre decine di autisti - la pasta fatta col grano duro nello stabilimento di via Primo Maggio. «A sud fino a Napoli, a nord Milano e Torino, poi Roma, Genova – dice – la portavamo in alcuni depositi dove veniva smistata, oppure direttamente a centinaia di piccole botteghe alimentari». Già, a quel tempo i supermercati non esistevano. Adesso un supermercato prenderà il posto della fabbrica, insieme a negozi, uffici e appartamenti. I bilici potevano trasportare dai 50 ai 250 quintali di prodotto, viaggi continui per una penisola in gran parte priva di autostrade. Come continuo era il lavoro nello stabilimento: ogni giorno, fine settimana compresi, 24 ore su 24, luci e macchinari sempre accesi.

Il caso dell'Elba

«Sull'isola, il 90% della pasta in vendita nei negozi era della Maltagliati», evidenzia Giaccai, che ricorda di aver scaricato centinaia di scatoloni a Portoferraio, «perché dalle altre parti i camion non arrivavano». Il quasi monopolio all'Elba era dovuto al lavoro di un rappresentante della ditta, Angiolino Ferretti, che è stato sindaco di Massa e Cozzile negli anni '70. Si diceva come quasi tutti, da queste parti, abbiano avuto a che fare con la Maltagliati. Pure un sindaco. Una ditta fondata nel 1848 che ha visto nascere una frazione, costruire strade e villette. Che ha visto crescere centinaia di persone. E che ora verrà abbattuta, per far posto a un centro commerciale. —

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