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Il dg della Fiorentina Barone: «Investire sul restyling del Franchi? Nardella trovi i soldi, poi se ne parla»

Joe Barone, il dg della Fiorentina
Joe Barone, il dg della Fiorentina

Il dg: «Servono 100 milioni non 50 per finirlo. La Mercafir? Una truffa»

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FIRENZE. Lo stadio alla Mercafir? «Una truffa. La presa in giro più grande della storia della Fiorentina». La Viola pronta a investire nel restyling del Franchi? «Dario Nardella intanto trovi i 55 milioni che mancano, poi ne parliamo». Se la lettera la scrivesse lui, Joe Barone, ma a Babbo Natale, sotto l’albero vorrebbe vedere soprattutto due pacchi regalo: «Sapere dove andrà a giocare la Fiorentina» e avere dal governo l’ok «al congelamento dei fondi» per la riqualificazione dello stadio, così da poter continuare a giocare in viale Fanti anche durante i cantieri. Ma a Canossa deve andare Dario, non certo può Rocco Commisso. «Il sindaco s’è impegnato, è venuto ieri (domenica, ndr) alla partita e ci ha garantito che avrebbe inviato la lettera a Roma, spero lo faccia già oggi».

Viola Park, mezzogiorno parecchio di fuoco. E pensare che doveva essere un brindisi di auguri con i giornalisti. Musica leggera, mica questo hard rock che per 50 minuti ha suonato il direttore generale della Fiorentina improvvisando una conferenza stampa a suon di siluri da fuori area, fiammate e incursioni velenosette, roba che neanche Gonzalez. Insomma, cin cin, ma a base di prosecco, per niente dolce. O almeno, non per i destinatari del Barone-pensiero. Soprattutto Dario Nardella.

Eppure il sindaco, ospite di Lady Radio, di prima mattina apre alla Fiorentina dicendosi disponibile, in caso di investimento della società sul restyling, il Comune sarebbe pronto a concedere a Commisso una concessione «più lunga di 30 anni». È «fattibile – continua Nardella – anche per più tempo visto che in altre città hanno concessioni più lunghe. Noi siamo qui per dare una mano alla Fiorentina e alla città. Non parto dalla possibilità di dire dei no a Commisso ma dalla possibilità di dirgli dei sì perché se dico dei sì a Commisso», perché «o i problemi si risolvono insieme o non se ne esce». Poi accenna alla richiesta di un tavolo al ministro Andrea Abodi per fare chiarezza sui tempi del restyling e si veltronizza pure, annuncia che il Tour de France partirà da piazza Signoria «ma anche» dal Viola Park. Insomma, uno s’aspetterebbe un po’ di morbidezza. Invece, Dario gioca un’amichevole, Joe con la grinta che nemmeno la finale di Conference.

E a chi chiede al dg se non abbia intravisto delle aperture nelle parole del sindaco, lui risponde netto: «L’affitto? Non so quanto varrà una volta che il Franchi sarà restaurato. Ora ci chiedono un milione, ma considerate che in stadi moderni come quello di Budapest pagano circa 400mila euro all’anno. Ora, lì siamo in un’altra realtà, ma aspettiamo di sapere dal Comune». Certo la Fiorentina non è disposta a pagare 10 milioni all’anno. E l’idea di mettere soldi sul Franchi, magari i 55 milioni ritirati dal governo? «Lo avete letto il bando? Ci sono le rifiniture? Ecco, ve lo dico io: no, non sono previste. E sapete quanto costano? Altri 50 milioni, sono quelli che servono per fare il ristorante, gli spogliatoi, i bar come questi, le aree hospitality. Intanto Nardella trovi i 55 milioni, poi ne parliamo».

La Fiorentina alza la posta. Entrerà nella partita della riqualificazione solo una volta che sarà completata. Certo, se sfuma l’ipotesi di un project financing con la Viola, c’è ancora l’idea di prendere un mutuo con la Città Metropolitana, ma Nardella spera di riuscire a convincere Giorgia Meloni a destinare i 55 milioni del Pnrr sottratti a Firenze su progetti del Comune così da poter dirottare le risorse già previste su quei capitoli di spesa comunali verso lo stadio. Difficile però che FdI non voglia sfruttare l’occasione di rivendicare la paternità della soluzione ai problemi della Fiorentina. E in cima alla lista adesso, dice Barone tonante, c’è lo stadio in cui far giocare Biraghi e compagni per la prossima stagione. E il dg anche qui va poco per il sottile: «Ci ha portato all’incontro con la sindaca di Empoli (sì, ce l’ha sempre con Nardella, ndr), ma l’avevamo vista già un sacco di volte. Sapevamo che ci avrebbe detto di no. Abbiamo due altre sole opzioni, Modena e Cesena. Ma per i tifosi sarebbe un costo enorme e dopo cinque partite chi seguirebbe più la Fiorentina?». Dunque? Si torna sempre lì: «Franchi». Joe (dunque Rocco) ora aspettano che la lettera di Dario apra una breccia. Loro poi, semmai, apriranno il portafogli.
 

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