Livorno, tampona un’auto in via Cattaneo: scendono in tre e lo picchiano. La follia all’ingresso dell’isola ecologica
Pugni e calci a un 69enne salvato da un operatore di Aamps. Bianucci (Rsu Aamps): «Qui è un caos continuo, da lunedì tornerà la guardia armata a presidiare l’ingresso»
LIVORNO. «L’uomo era a terra e cercava di proteggersi come poteva, mentre in tre si accanivano su di lui con pugni e calci. Un collega, allora, si è messo in mezzo per provare a difenderlo, mentre un altro ha chiamato il 112». Ore 16 di giovedì scorso, centro di raccolta dei rifiuti di via Cattaneo. È un pomeriggio di lavoro come tanti quando, all’improvviso, si scatena la violenza. Alessio Bianucci, delegato Rsu di Aamps, racconta che lì, al centro di raccolta, la situazione sta diventando insostenibile. «Ormai le aggressioni sono all’ordine del giorno», precisa.
I fatti
Secondo quanto raccontato, l’uomo – un livornese di 69 anni – era a bordo della sua auto, in fila per accedere all’isola ecologica. «In quel momento un camion stava facendo manovra per uscire, mentre le auto erano in coda per entrare. Ed è stato a quel punto che c’è stato il tamponamento tra due macchine», prosegue Bianucci. L’anziano allora è sceso e lo stesso hanno fatto i tre nomadi a bordo dell’altra auto. Poi è successo. «Prima i tre hanno iniziato a urlare contro l’anziano – raccontano alcuni lavoratori Aamps presenti al momento – ma non si sono fermati lì: hanno iniziato a colpire l’uomo che a un certo punto è caduto a terra, ma neppure questo li ha fermati. Così hanno continuato a infierire su di lui, a terra e di spalle, colpendolo con calci e pugni». E, nel frattempo, altri nomadi si sono avvicinati.
La richiesta di aiuto
«Basta, fermatevi». Le grida dell’uomo vengono sentite da due operatori di Aamps: uno chiama il 112, l’altro si mette in mezzo, cercando di placare la furia dei tre. «Anche il mio collega è stato preso a male parole e spintonato», sottolinea Bianucci.
Sul posto arrivano due volanti della polizia e anche un’ambulanza della Svs: i soccorritori si avvicinano all’anziano, che è ancora a terra. A seguito dell’aggressione ha riportato delle ferite alla testa e così è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Livorno per gli accertamenti del caso.
L’allarme
Ma questo episodio – evidenzia Bianucci – è purtroppo soltanto la punta dell’iceberg. «Quando i centri di raccolta erano due la situazione era di gran lunga migliore – ricorda il delegato Rsu di Aamps – . Poi con la chiusura dell’isola ecologica al Picchianti sono iniziati grossi disagi sia per i lavoratori che per i cittadini. Così l’affluenza, che prima si divideva su due centri, si è concentrata in uno solo con una conseguenza su tutte: difficoltà nella gestione del 35-40 per cento di affluenza in più a settimana. Ed ecco che, quotidianamente, gli operatori vengono aggrediti dai cittadini. E il problema sta anche nelle regole non chiare che creano confusione: chi può scaricare? Chi non può scaricare? Quanti mezzi possono effettivamente entrare? E in tutto questo gli operatori vanno ben oltre le loro mansioni, assumendosi responsabilità che invece dovrebbero essere aziendali».
La denuncia
«La Fit-Cisl denuncia l’estrema gravità nella quale i lavoratori dei centri di raccolta si trovano ad operare durante il loro servizio – commenta Uliano Bardini della Fit-Cisl di Livorno – . Ancora una volta, nella giornata di giovedì scorso, c’è stato un gravissimo episodio di aggressione: prima a un cittadino, trasportato al pronto soccorso, e di seguito agli stessi operatori di Aamps presenti. Questo è solo l’ultimo degli episodi successi in ordine cronologico perché sabato scorso ad essere aggredita è stata un’addetta di Aamps impiegata nel centro di raccolta, soltanto perché ha negato un conferimento dei rifiuti a un cittadino che non aveva i requisiti per smaltirli. Tutto questo senza considerare le quotidiane aggressioni verbali a cui gli operatori sono costretti a subire in silenzio».
«I lavoratori non possono vivere quotidianamente in un clima di tensione e insicurezza – conclude il sindacalista – . È arrivato il momento di intervenire incisivamente e definitivamente La Fit-Cisl chiede a gran voce che sia ripristinato il servizio di vigilanza affinché ci sia una tutela per i dipendenti di Aamps e per i cittadini».
Le soluzioni
«Viste tutte queste aggressioni purtroppo in aumento, da lunedì prossimo ci sarà la guardia giurata armata a presidiare l’ingresso del centro di raccolta – conclude il delegato Rsu Bianucci – . Lavorare in queste condizioni è diventato impossibile. Servono soluzioni per poter ritrovare la serenità perduta».
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