Schiaffi al suo calciatore e squalifica: il motivo del gesto di Guido Pagliuca, tecnico cecinese della Juve Stabia
L’episodio dopo il match del girone C di Serie C tra i campani e il Monterosi terminato 2-2: la società ha presentato ricorso. Ecco chi è l’allenatore cecinese delle Vespe che insegue la promozione in Serie B
L’allenatore che prende a schiaffi un proprio calciatore e viene squalificato. Succede in Serie C e il protagonista dell’episodio è un tecnico toscano. Guido Pagliuca, nato a Cecina, attualmente sulla panchina della Juve Stabia, saldamente in testa al girone C. La società campana ha presentato ricorso nella speranza di vedere diminuita – o addirittura cancellata – la sanzione disciplinare nei confronti del mister. Ma cosa è successo al termine di Juve Stabia-Monterosi? E perché Pagliuca ha schiaffeggiato un suo calciatore? Andiamo con ordine.
Chi è Guido Pagliuca
Nato a Cecina nel 1976, Pagliuca da calciatore ha collezionato esperienze, tra le altre, nel Cecina e nel Livorno. E proprio da Cecina è iniziata la sua carriera da allenatore, nel 2009. Si tratta di uno di quei mister che conoscono bene la gavetta. L’impresa che lo ha reso celebre è quella alla guida del Borgo a Buggiano, condotto a una clamorosa promozione in Seconda Divisione (ex C2) al termine della stagione 2010-2011, terminata con il trionfo nel girone D di Serie D. Poi le tappe con Gavorrano, Rapallo, Lucchese, Imolese, Real Forte Querceta e Ghivizzano, fino alla chiamata da vice allenatore della Cremonese nell’ottobre del 2019. Quindi la Pianese da mister “titolare”, ancora Lucchese e il Siena, prima dell’avventura alla Juve Stabia iniziata nell’estate del 2023. Alla guida delle Vespe Pagliuca sta compiendo un altro miracolo sportivo e ora sogna la Serie B. Nel turno di campionato domenica 7 gennaio è arrivato l’inaspettato stop casalingo contro il Monterosi, ultimo in classifica. In vantaggio per 2-0 fino al 90’, la squadra di Pagliuca si è fatta clamorosamente rimontare fino al 2-2 nei minuti finali della partita. Attimi concitati in cui al tecnico di Cecina è scappato anche lo “schiaffone” al proprio giocatore.
Cosa è successo
Tutto è accaduto dopo il triplice fischio finale, in un clima generale di sconcerto e delusione nell’ambiente della Juve Stabia, a causa dell’impronosticabile pareggio subito ad opera del fanalino di coda. La condotta violenta di Pagliuca si è materializzata mentre le squadre stavano rientrando negli spogliatoi e non è sfuggita agli occhi della terna arbitrale, che ha annottato tutto nel referto recapitato al giudice sportivo che ha deciso di comminare a Pagliuca una squalifica di tre giornate. Il giocatore preso a schiaffi stando alle ricostruzioni fatte dai sostenitori stabiesi presenti allo stadio dovrebbe essere stato Bilal Erradi, reo nei concitati minuti finali di aver tentato la conclusione in porta invece che tenere palla e far trascorrere i minuti. Un atteggiamento che ha spazientito mister Pagliuca che ha visto sfumare una vittoria in extremis e palesarsi il gol del 2-2 del Monterosi nel recupero anche per colpa di questa ingenuità. Nel parapiglia nel tunnel degli spogliatoi, Pagliuca non è stato immediatamente espulso dal direttore di gara ma il suo gesto è comunque stato punito dal giudice sportivo: “per avere, al termine della gara, mentre le squadre rientravano negli spogliatoi – si legge nella motivazione della squalifica redatta dal giudice sportivo - tenuto una condotta violenta nei confronti di un proprio calciatore in quanto lo colpiva con uno schiaffo al volto. Misura della sanzione in applicazione degli artt. 4, 13, comma 2, C.G.S. valutate le modalità complessiva della condotta e la gravità della condotta tenuta e considerato che non risultano conseguenze a carico del calciatore colpito”.
Il comunicato della società
La Juve Stabia ha commentato quanto accaduto, con conseguente squalifica, attraverso un comunicato. Ecco la nota ufficiale della società. “La S.S. Juve Stabia comunica di aver provveduto al ricorso immediato nei confronti della squalifica, inaspettata, inflitta al proprio allenatore Guido Pagliuca di tre giornate. La società ha provveduto, dopo aver ricevuto la notizia ingiustificata, della presunta condotta violenta nei confronti di un proprio calciatore, a tutelare il proprio allenatore in ogni sede con la speranza che la stessa possa essere revocata”.