Il Tirreno

Il caso

Massa, capre e cavalli nel condominio: residenti esasperati. L’amministratore: «Un pericolo anche per le persone»

di Gabriele Buffoni

	A sx un cavallo che rovista nei cassonetti, a dx delle capre sull'aiuola
A sx un cavallo che rovista nei cassonetti, a dx delle capre sull'aiuola

Succede in uno stabile in cui abitano 48 famiglie a Turano. L’amministratore: «Situazione che va avanti da tre anni»

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MASSA. Un piccolo gregge di capre bruca le aiuole mentre, poco più in là, un cavallo alza con il muso il coperchio di un bidone dell’immondizia per iniziare a cercare qualcosa di commestibile. Scene di ordinaria amministrazione a Turano. E no, non siamo in una moderna fattoria, bensì nel parcheggio di un condominio abitato da circa 48 famiglie e dove sono presenti anche attività commerciali e sedi di associazioni.

Una situazione diventata insostenibile per i residenti della palazzina che ormai quasi quotidianamente da anni vedono invaso il parcheggio del condominio da ogni sorta di animale. «È un pericolo serio che va avanti ormai da tre anni, per i mezzi parcheggiati ma anche per le persone – racconta Antonio Cofrancesco, amministratore della palazzina di Turano – le capre hanno ormai distrutto tutta la vegetazione che contorna il condominio, dalle aiuole fino alle piante più alte: per arrivarci saltano sui tettucci delle auto, e questo ovviamente provoca danni agli stessi mezzi dei residenti che sono lì parcheggiati». In questo modo le caprette hanno consumato quasi interamente la vegetazione presente intorno al condominio. «Ma il problema non riguarda solo le capre: spesso ci troviamo nel parcheggio anche un cavallo, oppure cani di grossa taglia, tutti liberi e senza controllo alcuno: nel condominio vivono famiglie anche con bambini piccoli, non voglio pensare a cosa potrebbe succedere. È un rischio che è inconcepibile correre».

L’origine del problema sarebbe «un vicino del condominio, proprietario di questi animali – spiega Cofrancesco – hanno accesso al parcheggio sia direttamente, attraverso un cancello che spesso viene lasciato aperto, sia dalla vicina via San Remigio di Sotto che passa accanto all’appezzamento di terreno dove vengono lasciati liberi. Abbiamo tutti più volte segnalato la situazione alle autorità, presentato denunce anche agli uffici comunali, ma la situazione – commenta l’amministratore del condominio – è sempre la stessa ormai da tre anni: sono state anche fatte delle multe da parte della polizia municipale, a volte per brevi periodi la situazione sembra essere rientrata. Poi tutto è ricominciato, come e più di prima. Ora proprio non se ne può più». Quello che chiedono i residenti «è solo maggiore controllo da parte delle autorità – conclude Cofrancesco – perché è l’unico modo affinché la legge, che prevede determinate regole e norme per garantire la sicurezza degli animali e delle persone, sia applicata a garanzia di tutti».


 

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