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Quarrata, picchiati in casa dai rapinatori: «Dieci interminabili minuti di terrore». Il coraggio di Maria Carmela – Video


	I due coniugi (foto Nucci / Innocenti)
I due coniugi (foto Nucci / Innocenti)

L’uomo, imprenditore in pensione: «In un primo momento ho creduto a uno scherzo dei miei nipoti. Poi, quando mi sono voltato e ho visto due uomini a volto coperto»

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QUARRATA. «Ci hanno picchiato a mani nude e con il calcio delle pistole per oltre dieci interminabili minuti, chiedendoci di consegnare le chiavi della cassaforte che noi in casa peraltro neanche abbiamo. Poi, quando sono riuscita a prendere un attizzatoio che era accanto al camino, hanno mollato la presa e se ne sono andati di corsa». Questo è il drammatico racconto di Maria Carmela Parise, 64 anni, che ha vissuto questa brutta avventura insieme al marito Francesco Masci, 72 anni, imprenditore del movimento terra ora in pensione.

L'episodio è avvenuto giovedì 28 marzo, intorno alle 8,30, mentre i due coniugi si trovavano al piano terra della loro villetta di via del Santonovo, una frazione di Quarrata. I due erano soli in casa, fatto piuttosto insolito perché molto spesso a tener loro compagnia ci sono i loro sei nipoti, tutti di età compresa fra i 4 e i 10 anni. «Ero appena sceso in tinello e mi ero seduto per bere un bicchier d'acqua quando mi sono sentito afferrare alle spalle. In un primo momento ho creduto a uno scherzo dei miei nipoti. Poi, quando mi sono voltato e ho visto due uomini mascherati mi si è gelato il sangue».

Nel frattempo, uno dei due ha affettato sua moglie e l'ha scaraventata su una poltrona. Poi dieci minuti di botte. Tante botte, al viso, agli occhi e nel resto del corpo. «Chiedevano di consegnare loro la chiave della cassaforte - hanno detto i due coniugi all' unisono - pronunciando questa frase con un accento non italiano. Evidentemente i due avevano visto al piano di sopra il ripostiglio dove tengo i fucili da caccia, che è sì chiuso a chiave ma che non è certo una cassaforte».

Prima di scendere al piano terra infatti, i due malviventi avevano messo a soqquadro il piano superiore, arraffando qualche effetto personale dei due coniugi e un po' di denaro. Poi sono scesi al piano di sotto dove hanno compiuto l' orribile pestaggio. La rapina ai loro danni è stata solo l' ultimo di una serie di fatti delittuosi avvenuti lo stesso giorno. Nel pomeriggio infatti altre due abitazioni della zona erano state visitate dai ladri, spariti senza lasciare traccia come quelli che hanno seminato il terrore in casa della famiglia Masci.

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