Carrara, lei lo accusa di stalking: assolto
La donna, 51enne fiorentina, aveva una relazione clandestina con un carrarese Sorpresa dal compagno ha simulato di essere perseguitata. Smentita dai tabulati
i Alessandra Vivoli
Carrara Una storia delicata. Nata in un contesto altrettanto delicato: una comunità di disintossicazione dalla tossicodipendenza. Protagonisti una donna di 52 anni, residente a Firenze, e un uomo di 41, di Carrara. Si incontrano in comunità, nel 2017, nel bellunese, ed è qui che nasce loro storia d’amore.
Un legame che continua anche quando entrambi, in momenti diversi, escono dalla comunità. Lei torna a Firenze dove ad aspettarla c’è il fidanzato: un uomo molto più anziano con cui la donna aveva detto al 41enne carrarese di avere interrotto i rapporti.
Ma, nonostante la propria situazione personale, la storia fra i due continua anche fuori dalla comunità. Tanto che una sera il carrarese parte per Firenze per andare a trovare la donna con cui credeva di avere una tranquilla e normale relazione amorosa. Ma, proprio mentre i due sono a casa si presenta il fidanzato della 51enne. Lei cerca di rimediare all’imbarazzo, parla di un vecchio amico di passaggio a Firenze.
Se il compagno le crede a prendere le distanze è l’amante carrarese che decide di interrompere la liason. Ma la donna non si da per vinta e riprende a chiamarlo, a mandare messaggi fino a che i due non decidono di riprendere la relazione che, a questo punto, riprende ma solo a livello telefonico visto che nel frattempo fra la 51enne e il compagno ufficiale (andato in pensione) si è passati alla convivenza.
Un legame complicato, fatto di tante telefonate ma anche di “squilli” che col passare dei giorni diventano il via libera per poter sentirsi. E un amore che per il 41enne carrarese non accenna a diminuire. Tanto che lui, una sera, si presenta a Firenze. A questo punto il compagno della donna si insospettisce e lei, in lacrime, dichiara di essere vittima di stalking da parte del carrarese. Per avvalorare la sua tesi, e la denuncia, porta 600 telefonate ricevute dal cellulare del 41enne. La vicenda finisce a processo, a Firenze. La difesa, l’uomo è assistito dalla avvocata Elisabetta Borri, spulcia mesi e mesi di tabulati telefonici. Si avvale di un perito e scopre che nel novero delle telefonate erano inseriti anche i semplici squilloi e le volte che, per una stessa telefonata, c’era stato l’aggancio a diverse celle. Il giudice ha derubricato l’accusa di stalking in molestie (il reato è stato derubricato). Per l’accusa di diffamazione mezzo stampa (il commento del 41enne a un post della donna) il carrarese è stato assolto.
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