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Livorno, armi e mezzi da guerra al porto. La protesta dell’Usb: «Inaccettabile esporre a questi rischi i cittadini»


	Alcuni dei mezzi da guerra caricati sulla "Bbc Bergen"
Alcuni dei mezzi da guerra caricati sulla "Bbc Bergen"

Pezzi di artiglieria, esplosivi, jeep e lanciamissili imbarcati sulla “cargo” “Bbc Bergen” arrivata da Sagunto

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LIVORNO. Mezzi da guerra caricati su una nave in porto, al molo Italia. È successo nella mattinata del 5 aprile e il sindacato Usb, in una nota, protesta, aggiungendo che alcuni mezzi sarebbero degli Stati Uniti, forse collegati a Camp Darby, altri con la bandiera italiana.

«Pezzi di artiglieria, esplosivi, jeep con lanciamissili installati, mezzi militari – si legge nella nota dell’Unione sindacale di base livornese. Così si è svegliato il nostro porto. Mentre i nostri lavoratori e lavoratrici si apprestano a scendere in piazza a Roma per il salario e contro il riarmo, presso il molo Italia nel porto di Livorno, va in scena uno dei più grandi carichi di armi degli ultimi tempi. Militari e carabinieri impegnati a garantire “sicurezza” durante le operazioni», spiega l’Usb.

Una nave portoghese arrivata dalla Spagna

«Parliamo di armi americane che vengono caricate su una nave battente bandiera portoghese, la “Bbc Bergen”. La sua destinazione è al momento ignota, ma a prescindere da ciò (anche nel caso in cui fosse un carico diretto negli Stati Uniti) è inaccettabile che il nostro porto sia utilizzato per scopi militari. È inaccettabile che cittadini e lavoratori portuali siano esposti a questi rischi. È inaccettabile che la nostra città diventi complice del traffico di armi», conclude la nota di Usb. La “Bbc Bergen”, nave cargo battente bandiera portoghese, era arrivata nei giorni scorsi a Livorno dal porto spagnolo di Sagunto. 

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