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Cecina, via libera ad altri due atolli: «Così salviamo la nostra costa»

Cecina, via libera ad altri due atolli: «Così salviamo la nostra costa»

Tombolo sud: come funzionano gli isolotti contro l’erosione. Saranno sommersi e posizionati a 60 metri dalla riva e a una distanza di circa 200 metri l’uno dall’altro

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CECINA. «Così salviamo la nostra costa». È stato consegnato alla ditta che si è aggiudicata l’appalto l’intervento di realizzazione dei due nuovi atolli sommersi di fronte al Tombolo Sud. Ne ha dato notizia la stessa sindaca Lia Burgalassi. Un ulteriore passo nella realizzazione di un’opera antierosione che ha già visto l’installazione dei primi tre isolotti a partire da nord negli anni scorsi e che dovrà arrivare a contarne otto.

Il fenomeno

Qui, questi cinque chilometri e mezzo circa di spiaggia lungo la pineta della riserva naturale, sono stati negli anni divorati dal mare. Si è calcolato che ogni anno al Tombolo sud spariscono due metri di spiaggia, che significa un arretramento della linea di riva di oltre 100 metri negli ultimi 50 anni. Un’enormità, un’erosione che è impellente arginare. Gli atolli sommersi dovranno fare proprio questo: sono barriere frangiflutto circolati che hanno lo scopo di evitare il cosiddetto effetto yo-yo, quello per cui da un lato si ripasce e dall’altro il mare si mangia la sabbia, causato dai pennelli perpendicolari alla costa. Non a caso nel bando è previsto anche un intervento di ripascimento nel tratto di arenile di fronte allo specchio d’acqua in cui saranno creati gli atolli che però sarà fatto una volta conclusa la stagione estiva.

Come funzionano

Gli atolli sommersi circolari sono come delle piccole isole dal diametro di 40 metri e di un’altezza che varia a seconda profondità, valutata di volta in volta in modo da garantire la navigabilità, e sono posizionati a 60 metri dalla riva e a una distanza l’uno dall’altro di circa 200 metri. I primi tre isolotti sono stati realizzati a sud del pennello della Capannina. Ma l’intervento antierosione nel suo complesso interessa il tratto di costa compreso tra il fosso della Cecinella, posto nella parte meridionale dell’abitato di Marina di Cecina, e il fosso Nuovo, al confine con il Comune di Bibbona, circa 1,5 chilometri di litorale. Il progetto definitivo è stato sviluppato a partire da quello preliminare messo a disposizione dal Comune di Cecina per conto della Regione Toscana. La scelta della soluzione “isole”, rispetto a quella dei pennelli, come è stato spiegato, consente che il flusso sedimentario possa essere trasportato verso sud, andando in aiuto della parte di litorale più a rischio e dove gli effetti erosivi sono maggiori.

Gli interventi

Il cantiere è stato consegnato in questi giorni ma nella prima fase la ditta incaricata dovrà occuparsi degli adempimenti burocratici, come la richiesta dell’ordinanza. Seguiranno i lavori veri e propri: tutte opere a mare, che non avranno quindi alcun impatto sulla frequentazione della spiaggia. Questa opera antierosione e i suoi effetti sono tra l’altro oggetto di uno studio, Interreg Ammirare, finanziato con fondi europei Interreg Italia Francia Marittimo e coordinato dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Cecina è stato scelto come sito pilota: qui, con l’utilizzo di robot acquatici e di droni aerei, verranno monitorate la linea di costa e la stabilità dei fronti a due anni dall’installazione degli atolli, oltre agli effetti che le isole sommerse hanno nello sviluppo della flora e della fauna marina. 

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