Panapesca, presidio dei lavoratori anche di notte
I lavoratori iscritti al Si Cobas sono arrivati al sesto giorno di sciopero
MASSA E COZZILE. I lavoratori della logistica della Panapesca continuano a scioperare. Da ieri notte alcuni di loro hanno montato una tenda nei pressi dell’azienda per vedere se, di notte, i camion di merce riescono o meno a lasciare lo stabilimento. La protesta, organizzata dal Si Cobas, non prevede per il momento blocchi ai cancelli o altre azioni del genere. Ma il clima di tensione, fra i lavoratori in agitazione, è palpabile e può bastare un niente per far degenerare la situazione. L’azienda, da parte sua, ha già fatto sapere di non essere assolutamente disponibile a intavolare alcuna trattativa con i lavoratori del settore della logistica.
Come ha infatti affermato il presidente della Panapesca Vittorio De Micco « Con gli scioperanti non c’è niente da trattare, visto che un anno fa circa abbiamo dato la possibilità a questi lavoratori di avere un contratto a tempo indeterminato, sottraendoli dal precariato».
Malgrado ciò il feeling fra gli ex dipendenti delle cooperative esterne, oggi assunti direttamente dall’azienda, e la proprietà non è mai sbocciato.
«Non è mai sbocciato – fa notare il sindacalista di Si Cobas Luca Toscano - perché le condizioni seguite all’internalizzazione sono uguali se non peggiori a quelle che i lavoratori avevano quando erano soci delle cooperative».
Sarah Caudiero, della segreteria del Si Cobas, rincara poi ancora la dose.
«L’azienda – spiega la sindacalista - così facendo, non riconosce a questi lavoratori la loro dignità».
Intanto, sembra che la protesta si stia diffondendo a macchia d’olio anche in altri reparti.
«Molti altri dipendenti della Panapesca – ha detto Mhoammed Addad, operaio della logistica in sciopero – ci hanno espresso la loro solidarietà. Non escludo che a breve la protesta si allarghi perché fra azienda e lavoratori i rapporti sono molto tesi».
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