Il Tirreno

arte

La scultura contemporanea tra tradizione e futuro

Francesca Nicoli negli studi d'arte a Carrara
Francesca Nicoli negli studi d'arte a Carrara

Agli studi Nicoli di Carrara una giornata sull'arte con le proposte di Stefanie Krome

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CARRARA. È stata la combinazione tra la Giornata del Contemporaneo e la proposta della scultrice Stefanie Krome a dar vita all' incontro di sabato scorso presso gli Studi artistici Nicoli. La Giornata del Contemporaneo, durante la quale i musei AMACI e 1000 luoghi dell'arte contemporanea restano aperti gratuitamente in tutta Italia, giungeva alla sua decima edizione e Stefanie Krome decideva di presentare al pubblico carrarese, proprio al decimo anno dalla sua fondazione, la piattaforma artistica virtuale più grande d'Europa: Sculpture Network.

È stata così l'occasione, per le decine di artisti residenti nella città dei marmi e per i molti “amici dell'arte” di conoscere due realtà importanti; da una parte gli storici laboratori artistici sorti nel lontano 1863, dall'altra la possibilità di connettersi realmente con l'universo della scultura contemporanea europea, fatto di artisti ma anche di musei, committenti, curatori. Dopo i saluti dell'assessore Giovanna Bernardini, Francesca Nicoli ha proposto una visita ai laboratori grazie ai quali le opere di innumerevoli artisti che hanno fatto la storia della scultura hanno visto la luce, dagli esperimenti delle avanguardie come Arturo Martini e Fausto Melotti negli anni '30, alle nuove figurazioni di Giuliano Vangi, fino all'astrattismo di Antoine Poncet e al surrealismo di Louise Bourgeois.

«Siamo da sempre attenti ai cambiamenti che scuotono il mondo dell'arte- ha affermato Nicoli, rivendicando la capacità non comune di saper abbinare la comprensione delle nuove istanze artistiche con il rispetto delle tecniche storiche- senza rinunciare al nostro saper fare. Ci affidiamo alla tecnologia del robot esclusivamente per realizzare opere in serie - prosegue - ma per eseguire gli unicum degli artisti lavoriamo con la tecnica della messa ai punti, l'unica in grado di offrire esecuzioni a regola d’arte di altissimo livelloo: tutto questo, non certo per un nostalgico arroccamento alla tradizione, ma per salvaguardare un saper fare chedifende il nostro lavoro da quello che la Cina emergente è in grado di fare a prezzi ben più concorrenziali».

Ma quella di sabato scorso è stata anche l'occasione per confrontarsi per i moltissimi artisti accorsi all'appuntamento, nonché quella per ammirare le opere dei giovani scultori che lavorano adesso presso gli studi. Affascinante corollario della visita, l'appassionata chitarra di Nicola Toscano e la performance di Sama Sbrissa sulle note del violino di Pietro Patpo, per concludere la serata con un secondo aperitivo alla Galleria Teké, ammirando le fotografie di Sbrissa e i raffinati disegni di Suliquida.

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