Il Tirreno

“Tabularasa” prova a rianimare il centro Puntando sull’arte

“Tabularasa” prova a rianimare il centro Puntando sull’arte

Il gruppo organizza una mostra alla Tekè di via Santa Maria «Arriviamo da Berlino, siamo incantati da questo posto»

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CARRARA. “Estinzione Evoluzione”: è questo il titolo dell'esposizione che verrà inaugurata oggi alle 18 presso la nuova galleria d'arte “Teké” aperta da poco in via Santa Maria e gestita da Tabularasa. L’evento é significativo perché è un segnale di una auspicabile rinascita delle attività artistiche in città (e nel centro storico in particolare), oltre che per la novità della esposizione.

Estinzione evoluzione, difficile capire come interpretare due termini buttati là...senza congiunzioni né richiami di sorta. Ma la connessione giunge immediatamente dopo aver osservato i lavori dei due artisti ed aver compreso la loro poetica. Andrea Baiardo, in arte Subliquida, giovane illustratore talentuoso stabilitosi in pianta stabile a Berlino, conduce la propria vita dividendola tra una totale passione per la natura e la capacità di rappresentarla e reinterpretarla prendendo ispirazione da una grande quantità di forme naturali, animali e insetti, così come la fotografa Sama Sbrissa, che va in cerca di una nuova metamorfosi ricombinando varie parti di insetti diversi. E rieccoci al concetto di evoluzione, sì, ma sotteso a quello di estinzione, ben rappresentata dallo spazio espositivo: meraviglioso fondo in pieno centro storico ma ancora in fase di risistemazione, e perfetta cornice riflessiva quindi, per lavori che, come questi, esplorano la possibilità di un futuro in cui la civiltà so avvicina a grandi passi verso la propria fine. Estinguersi per rinascere, questo il concetto che lega i due artisti che attendono il momento in cui la natura riprenderà il sopravvento e ci sarà spazio per la costruzione di una nuova concezione della società.

«Questo luogo è meraviglioso», afferma Subliquida riferendosi allo spazio “Teké”, «e sembra fatto apposta per ospitare le nostre opere, richiama l'era post-atomica, il momento in cui davvero si vedrà la natura riconquistare i propri spazi sulle macerie». E Andrea Baiardo si dice incantato anche da Carrara, questa città che, vivendo a Berlino, ha scoperto essere conosciuta dal mondo intero: «Se la capitale tedesca è perfetta per gli stimoli artistici e i contatti professionali, manca di ispirazione», afferma» che è quella che sento arrivare qui dove, dietro allo scorcio di una piazza antica si staglia una montagna».

La mostra sarà solo la prima di un ciclo cui stanno lavorando i giovani artisti di Fitz Carrara, nuovo laboratorio creativo sito in via Verdi formatosi dalle ceneri del gruppo “Exp”, il gruppo che ideò il progetto “Pimp my Mary” nel 2010, cui partecipò lo stesso Subliquida con una Madonna un po' ninja e un po' hi tech, decorata con una gran quantità di insetti esotici: «Da allora il gruppo ha cambiato i suoi connotati», afferma Marco Pedri, «sono rimasto soltanto io ma sono arrivati nuovi artisti, così che il laboratorio ha aperto le proprie porte ad arti diverse: adesso andiamo dalla serigrafia, all'illustrazione, fino alla scultura digitale». Al centro il cambiamento insomma, lo stesso che sembra riguardare Carrara che, in piena recessione, giorno dopo giorno, riscopre le proprie potenzialità, grazie alla passione degli artisti che hanno creduto nel centro storico, alla volontà del gruppo del “Ponte di Ferro”, alla fiducia che ha riposto qui Tabularasa, col negozio di attrezzi da scultura prima e con l'inaugurazione della galleria d'arte oggi: stiamo forse parlando di una nuova “estinzione evoluzione” e quindi di una seconda vita della città del marmo?

Barbara Monaco

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