Pisa, Morutan ritrova la Nazionale: perché può essere un’arma in più per mister Pippo Inzaghi
Il fantasista è entrato nel finale di match: un modo però per rinforzare morale e fiducia
PISA. La prima giornata delle qualificazioni alla Coppa del mondo del 2026 si è chiuso con una sconfitta per i tre nerazzurri portacolori della Romania. La nazionale di Mircea Lucescu è infatti uscita battuta per 1-0, gol di Gigovic, nella gara casalinga contro la Bosnia valida per il gruppo H. Davanti ai 50mila di Bucarest sono scesi in campo Marius Marin, ormai punto fermo del centrocampo, e Olimpiu Morutan, che è subentrato nel finale. Il difensore Adrian Rus è invece rimasto in panchina.
Se per Marin quella di giocare titolare in nazionale è una consuetudine (contro la Bosnia è rimasto in campo 69 minuti prima di venire sostituito da Sut al 69’, il centrocampista nerazzurro ha giocato sul centrodestra nel 4-3-3), per Morutan è stata una serata speciale visto che si trattava di un ritorno dopo un anno di assenza. L’ultima volta che ha giocato in Nazionale risaliva infatti al 26 marzo 2024 nell’amichevole persa 3-2 con la Colombia. Poco dopo si era infortunato al tendine d’Achille saltando gli europei in Germania che attendeva tanto. In estate è tornato a Pisa, in prestito con diritto di riscatto dai turchi dell’Ankaragucu, iniziando un lungo percorso di recupero. Aver conquistato la fiducia del nuovo commissario tecnico con la convocazione, oltre a giocare anche se solo uno spezzone nella notte di Bucarest, rappresenta un’iniezione di fiducia in più per questo finale di stagione. Con la propria nazionale Morutan è arrivato a 16 presenze. Un solo gol, quello realizzato il 20 novembre 2022 nel 5-0 in amichevole alla Moldavia. Un bel gol arrivato proprio nei primi mesi della sua prima esperienza a Pisa. Un campionato difficile, quello 2022-2023, iniziato con Maran e chiuso con D’Angelo. A livello personale però il rumeno mise in mostra tutte le sue doti chiudendo con 26 presenze, 6 gol e ben 8 assist in campionato.
Con il Pisa di ora guidato da Filippo Inzaghi, Morutan ha disputato due gare da titolare, quella persa per 1-0 contro il Cittadella e quella vinta per 3-1 contro il Mantova, sei presenze totali tra febbraio e marzo. Tutte concentrate nell’arco di 263 minuti dove ha messo a referto un gol e un assist. L’emozione più grande è stato il gol di testa segnato alla Juve Stabia, nella vittoria per 3-1, ma anche il corner calciato alla perfezione per la testa di Caracciolo contro il Mantova, altro 3-1, ha fatto la differenza. Quando si accende il numero 80 lo spettacolo è garantito. E ora può diventare un’arma in più per il finale di stagione. Perfetto per il gioco in verticale di Inzaghi.
L’intesa con Matteo Tramoni (contro il Mantova hanno giocato per la prima volta dall’inizio in questa stagione), si sta affinando di partita in partita. I due avevano comunque già giocato insieme due stagioni or sono.
Prima di tornare a Pisa per Morutan, Marin e Rus c’è da disputare la seconda gara di qualificazione al Mondiale in programma domani sera in casa di San Marino, sconfitto 2-0 all’esordio da Cipro, alle 20,45.
Per quanto riguarda gli altri, Samuele Angori è rimasto in panchina alla prima convocazione in azzurro, nell’amichevole persa dall’Italia Under 21 contro l’Olanda a Venezia. Domani si vedrà se il ct Carmione Nunziata gli darà una chance nell’altro test in vista dell’Europeo contro la Danimarca, alle 18,15 al Tombolato di Cittadella.
Thomas Louis Buffon, dopo lo spezzone nel 2-2 tra Repubblica Ceca e Inghilterra, ha giocato tutta l’amichevole persa per 2-0 con il Portogallo. L’attaccante Rocco Baravelli dell’Under 17 nerazzurra ha giocato titolare con la Slovacchia un’amichevole contro l’Italia. Vittoria per 1-0 degli azzurri. Baravelli è rimasto in campo per 69 minuti.