Il Tirreno

Pisa

Il ds

Piaa, Vaira: padroni del nostro destino. Nessuno però pensa che sia fatta

Piaa, Vaira: padroni del nostro destino. Nessuno però pensa che sia fatta

Il ds nerazzurro: «Solbakken e Castellini si sono visti poco finora, ma sono convinto che daranno il loro contributo»

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Il direttore sportivo Davide Vaira è intervenuto a Il Neroazzurro di 50 Canale per parlare del momento dei nerazzurri dopo il ritorno a più 5 sullo Spezia. «Non è mai scontato vincere specialmente quando affronti avversari in lotta per la salvezza. La squadra contro il Mantova è stata brava, ma nasce tutto dalle prestazioni. Queste c’erano state anche con Sassuolo e Spezia. La partita di La Spezia ci ha dato molta consapevolezza nei nostri mezzi».

Vaira guarda al finale di campionato e alla lotta serrata con i liguri: «Siamo consapevoli di quello che ci aspetta da qui alla fine. Otto partite sono tante e ci sono tanti punti in palio. Questa sorta di elastico con lo Spezia che c’è stato nelle ultime giornate penso possa continuare ancora. Siamo padroni del nostro destino, nessuno però pensa che sia fatta». Vaira giudica anche i nuovi arrivati dal mercato di gennaio: «Solbakken e Castellini si sono visti poco finora, ma sono convinto che daranno il loro contributo. Meister si è inserito più velocemente di come ci aspettavamo. Le sue prestazioni sono andate in crescendo. Sernicola lo conosciamo, ha tutte le caratteristiche che ci servivano».

Si parla infine dei tanti convocati in nazionale partendo da Angori che per la prima volta fa parte dell’Under 21: «Samuele è stato bravo perché a inizio stagione aveva davanti un giocatore esperto come Beruatto. Ha lavorato sodo e si è conquistato il posto. Meritava prima la convocazione, è un premio alla grande stagione che sta facendo. Abbiamo tanti nazionali anche tra i giocatori in prestito. Questo è motivo di orgoglio».

A.C.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Primo piano
L’intervista

Assalto al portavalori, il piano del prefetto di Livorno: «Droni per monitorare il tragitto e garantire maggiore sicurezza»

di Martina Trivigno
Sani e Belli