Cazzotti, calci e oltre dieci espulsi: la gara di Seconda categoria in Toscana diventa una maxi rissa – Il video
Monteverdi-Porto Azzurro: lo scontro diretto per la salvezza nel girone H sfocia nel delirio
MONTEVERDI. Dagli spalti le urla di genitori e sportivi. In campo si scatena il caos. Entrano sul rettangolo di gioco anche calciatori e dirigenti dalle panchine. Volano cazzotti, spinte, qualcuno prende un colpo e finisce a terra. Pedate, ancora pugni. Una partita di Seconda categoria toscana si trasforma in pochi secondi in una maxi rissa a cielo aperto che vede coinvolte più di dieci persone. Monteverdi 2006-Porto Azzurro – gara del girone H – si conclude con cinque giocatori espulsi per squadre e due dirigenti allontanati dal campo. La follia si scatena dopo un gol. E il video dagli spalti è impressionante. Ma andiamo con ordine.
Cosa è successo
È il pomeriggio di domenica 23 febbraio e allo stadio di Monteverdi, paese sulle colline che dividono la provincia di Pisa da quella di Livorno, va in scena lo scontro diretto per la salvezza tra i padroni di casa del Monteverdi 2006 e il Porto Azzurro. Entrambe le squadre viaggiano nella parte bassa della classifica. I tre punti in palio valgono moltissimo perché per entrambe le formazioni lo spettro della retrocessione in Terza categoria è più vivo che mai. Sì, è vero, non è la Champions League e neppure la Serie A, ma l’agonismo si fa sentire bello forte. A dieci minuti dalla fine il Monteverdi 2006 passa in vantaggio mettendo a segno la rete del 2-1. A due minuti dal 90’ il Porto Azzurro pareggia. E qui si scatena il delirio. Le versioni alla base della scazzottata sono diverse, come sempre accade in questi casi. Di sicuro c’è che l’arbitro sospende la partita – che si concluderà in anticipo rispetto a quanto stabilito – in seguito alla rissa selvaggia.
Carabinieri al campo
Il parapiglia con colpi più che proibiti dura alcuni minuti e causa – stando alle informazioni raccolte – un totale di 12 persone espulse, tra calciatori e dirigenti di entrambe le squadre. Qualcuno chiama le forze dell'ordine e al campo sportivo arrivano i carabinieri. Quando le forze dell’ordine giungono sul posto la situazione – per fortuna – è già tornata alla normalità, ma la partita non riprende. Nell’attesa di conoscere le decisioni del giudice sportivo non risultano denunce presentate ai carabinieri.