La decisione
Crac Flory Cart, imputati assolti
Per il gip non ci fu bancarotta fraudolenta per distrazione
TASSIGNANO. Assolti dal gip Riccardo Nerucci dall’accusa di bancarotta fraudolenta per distrazione di centinaia e centinaia di migliaia di euro patteggiano a un anno e quattro mesi di reclusione (con i benefici di legge) per la tenuta irregolare delle scritture contabili obbligatorie.
Si tratta dei fratelli lucchesi Simone e Renza Ghilarducci - assistiti dal professor Enrico Marzaduri - ex proprietari della Flory Cart di Tassignano, storica azienda della Piana fondata nel 1972 e legata alla produzione e alla lavorazione della carta igienica.
Erano stati rinviati a giudizio dal sostituto procuratore Enrico Corucci nell’ambito della vicenda che aveva portato l’azienda cartaria che dava lavoro a 23 dipendenti a chiedere il concordato preventivo. Stando all’accusa i proprietari avevano distratto alle procedure fallimentari svariati milioni di euro. Un’ipotesi che non ha convinto il giudice.
Chiusa la vicenda penale resta in piedi quella legata all’okay all’omologa del concordato. Pende in Appello l’opposizione di due creditori all’omologa. Si tratta di Hb Transport Lagerhouse Gmbh e Cartiera Giusta srl. I creditori ritengono inesatte e lacunose le informazioni fornite sui crediti commerciali da riscuotere indicate nel piano concordatario. Al di là della querelle (nei prossimi mesi la decisione) un ramo d’azienda commerciale è attualmente in affitto alla EuroVast spa di Vincenzo Romano con sede a Toringo, una multinazionale del settore tissue che distribuisce l’80% del prodotto alle grandi industrie (costo canone 48mila euro annui). Invece il ramo d’azienda produttivo è detenuto dalla Flory Cart 2.0 riconducibile proprio ai vecchi proprietari: i fratelli Ghilarducci di Lucca. Il concordato infatti, attraverso la cessione dei rami d’azienda, si prefigge di preservare la continuità aziendale con l’incasso dell’affitto delle ditte locate nel capannone di proprietà della Flory Cart srl. Un’attività svolta in monocommittenza. Vale a dire che la Flory Cart 2.0 ha come datore di lavoro l’Eurovast.
Al momento si attende la vendita degli immobili prevista nei prossimi mesi. Tutto procede secondo quanto stabilito dal tribunale attraverso il controllo vigile e solerte di un professionista d’eccezione come il commissario giudiziale Donato Bellomo. (l.t.)