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Stavolta la Libertas ha dato Buca

di Fabrizio Pucci
Stavolta la Libertas ha dato Buca

Sprecato l’appuntamento con una vittoria che valeva quasi come un match-point Errori di gestione nel finale e troppi tiri da fuori; Dorin resta la nota più positiva

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LIVORNO. Per la seconda domenica consecutiva la Libertas si è buttata via. Non erano bastati i 263 fatali secondi di Brindisi costati la sconfitta al PalaPentassuglia dove fu dilapidato un tesoro di 8 punti di vantaggio.

Stavolta la sconfitta è sanguinosa non solo per come è arrivata ma anche per gli effetti che ha in classifica visto che è arrivata nello scontro diretto con Vigevano.

Match point sprecati

In Puglia e in Via Allende sono stati sprecati due match point che avrebbero traghettato la LL a 18 punti in una situazione di classifica invidiabile. E invece la LL è ancora nel calderone, nel girone dei sofferenti. Peccato. Quanto successo domenica contro i gialloblù è stato quasi incredibile. Almeno in 4 circostanze i ragazzi di Andreazza – a proposito di match point – hanno avuto sui polpastrelli il tiro spaccapartita, ma lo hanno fallito. E poi hanno perso palloni banali. Così gli ospiti, mai domi questo sì, hanno iniziato a dare concretezza ai loro pensieri di vittoria. Hanno trovato i canestri da tre punti che li hanno riavvicinati e poi hanno operato il sorpasso con una tripla di TaflaJ vistosamente viziata da un fallo solare di Strautmanis su Italiano.

Ma siccome quando piove, grandina, il canestro è stato convalidato e la partita è andata in fumo nonostante la LL abbia avuto nell’ultimo minuto non una, ma ben tre occasioni per vincerla. Dispiace, dispiace soprattutto per il pubblico che ha regalato un altro sold out e che ha dovuto soffrire per l’esultanza (legittima) dei vigevanesi che comunque sono tornati a casa con lo scontro diretto sfavorevole, visto il loro -10 dell’andata.

Che cosa non va

A fine partita Marco Andreazza ha giustamente parlato di episodi che non girano dalla parte giusta. Non ha torto. I tiri decisivi scoccati dagli amaranto sono letteralmente entrati e usciti dal canestro. Tuttavia, è una considerazione intellettualmente onesta, quella che sottolinea come la Libertas domenica si sia affidata troppo alle conclusioni da tre, quando sotto canestro dominava. Tommaso Fantoni continua nel suo ottimo campionato di lotta e di governo con tutela “zero” da parte degli arbitri. E tutto il mondo ha notato i grandissimi progressi di Dorin Buca, finalmente sicuro e consapevole dei propri mezzi anche in attacco. Ecco. In una giornata in cui la Libertas stava dominando le vie aeree, nella fase topica della gara, gli amaranto hanno colpevolmente trascurato il pitturato e hanno sparato a salve da lontano (6/28). A caldo lo ha ammesso lo stesso Coach Andreazza.

Come ripartire

Adesso c’è da rimboccarsi le maniche e ricominciare ad allenarsi con grande solerzia e intensità. Fratto è fermo ai box e ieri ha iniziato la fisioterapia dopo la distorsione alla caviglia accusata domenica. I rx hanno, a cui il giocatore è stato sottoposto già domenica sera, hanno dato esito negativo e questa è una buona notizia. La iattura è data dal calendario che non aiuta. Domani la Libertas gioca in casa della capolista Rimini, poi va a Cividale con cui ha uno poco incoraggiante 0-4 nei precedenti. Poi attende a Forlì al PalaMacchia.

É ovvio che c’è da lottare su ogni pallone da qui all’eternità, altrimenti la classifica si complica. In chiave ottimistica, però c’è anche da dire che nell’arco di un campionato si possono perdere certe partite quasi vinte e viceversa. I ko di Brindisi e con Vigevano possono essere considerati il contraltare dei bellissimi successi con Udine e Pesaro. Insomma: il campionato è ancora lungo e la Libertas è sì nel famoso girone dei sofferenti, ma di sicuro sembra essere la migliore del lotto. Chi pensava che il raggiungimento della salvezza sarebbe stato una passeggiata, non aveva capito che razza di campionato è questa serie A2, una sorta di cacciucco in cui c’è di tutto. Il dolce delle vittorie e l’amaro delle sconfitte.
 

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