Il Tirreno

Livorno

Il caso

Investito dal pirata, viene multato: «Attraversava fuori dalle strisce». Il racconto del 62enne finito al pronto soccorso

di Martina Trivigno

	L’inizio di via del Pallone e le strisce pedonali a poca distanza dal luogo dell’incidente (foto Stick)
L’inizio di via del Pallone e le strisce pedonali a poca distanza dal luogo dell’incidente (foto Stick)

La storia di un livornese vittima di un incidente in via del Pallone: «Chi mi ha travolto si era dileguato, grazie alla polizia municipale per averlo trovato»

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LIVORNO. È stato investito da un’auto il cui conducente si è dileguato mentre i soccorsi si accertavano delle sue condizioni di salute. Dopo circa un mese e mezzo, chi lo aveva travolto è stato trovato dalla polizia municipale, ma il fatto di essere stato vittima di un incidente stradale non ha risparmiato Massimo Della Giovampaola, livornese di 62 anni, da una sanzione amministrativa. Il motivo? Quando è stato investito, stava attraversando la strada fuori dalle strisce pedonali. «Ho pagato subito i 20,77 euro della sanzione amministrativa – racconta – . La polizia municipale di Livorno è stata bravissima con me, riuscendo a rintracciare chi mi aveva investito. Non posso che ringraziarla per la disponibilità e, soprattutto, per l’efficienza».

I fatti

Era il 1° febbraio scorso e l’uomo è uscito dall’emeroteca di via del Toro per dirigersi verso via Garibaldi. Era circa mezzogiorno e quel giorno – racconta Della Giovampaola – pioveva. «Sono arrivato in via del Pallone e un furgone aveva parcheggiato sul marciapiede, impedendomi il passaggio – ricorda il 62enne – . Così sono sceso e ho attraversato la strada per raggiungere l’altra parte della strada, ma è stato allora che ho sentito un colpo fortissimo e poi il dolore. L’uomo che guidava l’auto, di piccola cilindrata, sul momento è sceso e mi ha chiesto come stessi». Nel frattempo, la strada inizia ad animarsi e le persone escono dalle loro case, mentre il 62enne è ancora a terra. «Un uomo molto gentile ha chiamato il 118 e mi ha aiutato a entrare nel portone di casa, al piano terra, dicendomi di aspettare lì l’arrivo dei soccorsi. In tutta quella concitazione, però, il conducente dell’auto si è dileguato e io in quel momento non ho pensato di prendere il numero di targa. È stato un errore».

La corsa in ospedale

Della Giovampaola ha un forte dolore alla gamba, è spaventato e stordito dopo la caduta sull’asfalto, e così viene trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Livorno dove resta per una notte in Osservazione breve intensiva (Obi). Il giorno dopo viene dimesso ed è che qui inizia la “caccia” all’uomo che l’ha investito. «Sono stato chiamato dalla polizia municipale che mi ha spiegato che gli elementi a disposizione per risalire a chi mi aveva investito erano pochi e alla fine ho fatto anche denuncia ai carabinieri il 12 febbraio – prosegue l’uomo – . La scorsa settimana, però, la polizia municipale mi ha chiamato, dicendomi che l’aveva trovato». In più, però, ha dovuto anche pagare una multa (l’importo minimo previsto dalla legge) che – precisa – Della Giovampaola – era tutto sommato giusto che pagasse.

La norma

Sì, perché secondo l’articolo 190 del Codice della strada (“Comportamento dei pedoni”) rischia la sanzione amministrativa, dovendo pagare una somma compresa tra 20,77 euro e 85,26 euro, il pedone che attraversi la strada fuori dalle strisce pedonali. Spesso, infatti, si pensa che le sanzioni riguardino soltanto i veicoli, invece non è così. L’articolo 190 del Codice della strada, infatti, evidenzia che “i pedoni devono circolare sui marciapiedi, sulle banchine, sui viali e sugli altri spazi per essi predisposti; qualora questi manchino, siano ingombri, interrotti o insufficienti, devono circolare sul margine della carreggiata opposto al senso di marcia dei veicoli in modo da causare il minimo intralcio possibile alla circolazione”.

Il ringraziamento

Ma per Della Giovampaola, il lavoro svolto dalla polizia municipale è encomiabile. «Ringrazio tutto il Comando per avermi aiutato con grande competenza», conclude.

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