Livorno e il suo festival per ragazzi: tutto su Démadé "liberi di libri"
Dal 9 all’11 maggio andrà in scena la rassegna ideata dalla quindicenne Elaide Garufi
LIVORNO. «Leggere è la passione che mi porto dietro da sempre. Mia mamma mi ha sempre portato a tutti i festival di letteratura per ragazzi, e così ho pensato di fare qualcosa del genere anche a Livorno». Quindici anni compiuti ieri, è la studentessa del liceo Cecioni Elaide Garufi a presentare la sua idea, il DéMaDé Liberi di Libri Book Festival.
Dal 9 all’11 maggio, in Fortezza Vecchia, saranno tre giorni dedicati alla letteratura per ragazzi. E non sarà una cosa fatta dagli adulti. Anzi, gli adulti saranno “solo” invitati. I protagonisti del festival saranno proprio i giovani. «Con questo festival voglio lasciare il segno, e avvicinare il più possibile i ragazzi alla lettura – dice la creatrice dell’iniziativa-. Lavorando per tre giorni, quelli del festival, insieme, aiuta la coesione di noi ragazzi».
Diversi gli autori di narrativa per ragazzi che saranno presenti a maggio in Fortezza vecchia. Tutti pronti ad incontrare i giovani lettori, a condividere le loro esperienze, e a rispondere alle domande dei ragazzi. Che saranno i conduttori delle interviste agli autori.
In Fortezza vi saranno quindi due aree per presentare i libri e per intervistare gli ospiti. Una sala con una platea di 150 posti e una che disporrà di cento sedute. E le storie non solo si racconteranno, ma si scriveranno anche.
Previsti durante la manifestazione dei laboratori di scrittura creativa, che potranno ospitare fino ad un massimo di 30 partecipanti l’uno. I laboratori saranno condotti da scrittori e professionisti del settore, con l’obiettivo di stimolare la fantasia e le competenze narrative dei ragazzi.
Particolare spazio all’interno della kermesse lo avrà il mare. Tutte le forme della vita livornese collegate al mare verranno discusse attraverso libri per ragazzi. E questo lo si vede fin dalla locandina dell’evento. «Nella grafica si vede sopra la Fortezza Vecchia, sotto il riflesso dell’acqua, che rappresenta un posto magico, un punto di ritrovo, dove pensare», dice la 15enne. Che è riuscita a coinvolgere il Cecioni nel suo progetto: «Alcune classi dell’Artistico realizzeranno dei loghi per il festival. Attraverso un contest alcuni di questi loghi verranno messi su delle shopper, che verranno donate durante il festival».
«Quando ho incontrato Elaide - spiega la vicesindaca Libera Camici - non sapevo se sarebbero riusciti a mettere su un festival in così poco tempo, ma oggi siamo contenti di supportare il festival, che mette al centro la letteratura, e che ha già avuto una bella risposta dalla città».
«Appena insediata come assessora mi son chiesta “chi me l’ha fatto fare? ”. Poi ho visto il progetto di Elaide, e ho trovato la risposta», aggiunge l’assessora alla cultura Angela Rafanelli. Il festival è un progetto dell’associazione Démadé, e vede la partecipazione del Comune di Livorno, il patrocinio della Provincia e dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale. Sarà realizzato anche grazie al contributo della Banca di Castagneto, con il sostegno di Unicoop Tirreno e con la collaborazione di librerie. coop. Anche il Cinema teatro 4 Mori è impegnato nella divulgazione del festival.
Sul sito demadefestival.it i ragazzi possono iscriversi per partecipare come volontari al festival. Hanno partecipato alla conferenza stampa anche la provveditrice scolastica Cristina Grieco, Francesca Morucci dell’Autorità di Sistema portuale, e i due primi volontari del festival, Elia Garufi e Camilla Cerato. l