La professione, il teatro, il basket E una carriera lampo nella Lega
Andrea Ulmi, 63 anni, dentista, segretario provinciale del Carroccio, approda a Firenze È entrato in politica solamente nel 2011, al fianco dell’amico di infanzia Mario Lolini
il ritratto
Mancino naturale, ma costretto fin da bambino a scrivere con la destra. È una delle tante spigolature emerse ieri dai racconti di chi conosce bene Andrea Ulmi, 63 anni, da tre segretario grossetano della Lega, da meno di 24 ore consigliere regionale del Carroccio, oltre che consigliere comunale a Grosseto. Una carriera rapidissima, quella di Ulmi, ignoto alle cronache politiche fino a pochi anni fa, per un quarto di secolo dedito unicamente alla professione e alle passioni, l’arte e il teatro soprattutto.
Ma come è arrivato così in alto in poco tempo? La discesa nell’agone politico avviene nel 2011, quando l’amico d’infanzia Mario Lolini detto “Amintore” (per il suo fare empatico, democristiano), all’epoca candidato sindaco del Pdl contro Emilio Bonifazi al secondo mandato, gli chiede una mano per costruire una lista civica a lui vicina: «Ho bisogno di uno che mi copra le spalle, sei la persona giusta. Mi fido. Ti voglio leader della lista che porta il mio nome». Ulmi ci riflette un paio di giorni – d’altra parte non ha mai fatto politica – poi accetta e crea, con il collega Cosimo Claudio Pacella, la lista civica Lolini Sindaco, che ottiene un inaspettato dieci per cento. È lo spartiacque della vita. Con la fine del Pdl, per Lolini diventa logico confluire nella lista civica che porta il suo nome (dove c’è anche l’attuale assessore ai lavori pubblici del Comune di Grosseto Riccardo Megale). Si aggiunge Giacomo Cerboni e nasce l’ormai famoso “gomitolo”, che rappresenta il nucleo della Lega maremmana. Il Carroccio in questo periodo è commissariato e l’allora segretario regionale Manuel Vescovi intravede in Ulmi l’uomo che può far decollare il partito in Maremma. È una buona intuizione: qui Alberto da Giussano conquista in pochi anni ben tre Comuni, assommando, all’oggi, oltre quaranta amministratori e un deputato.
La congiuntura è favorevole, ma c’è di più. Ulmi è un decisionista. Media, ma non traccheggia. Decide. Nel tempo ha imparato i passi di lato, la diplomazia; eppure i colleghi di partito, gli alleati, gli stessi assessori in quota Lega sono talvolta spiazzati dai suoi interventi: diretti, perentori, taglienti, spesso miscelati con il marchio di fabbrica: il sorriso. Non si è dentisti per caso. Laureato in medicina e chirurgia all’Università di Firenze, Ulmi poco più che venticinquenne, consegue la specializzazione in odontostomatologia a Siena e due master universitari, uno in estetica dei tessuti periorali a Padova e infine il corso di chirurgia implantoprotesica a Firenze. Nella professione è giustamente stimato. Ulmi risulta ancora presidente dell’albo degli odontoiatri all’interno dell’Ordine dei medici della provincia di Grosseto (dove siede anche l’altra probabile consigliera regionale grossetana, Donatella Spadi). È stato per molti anni al vertice della sezione grossetana e regionale dell’Associazione nazionale dentisti italiani. Ed è proprio nell’attività sindacale di categoria, all’interno dell’Andi, che ha affinato le doti politiche. La buona dizione, l’impostazione della voce, il carisma, fanno parte del bagaglio genetico, qualità migliorate dagli studi, dalla passione per il teatro.
Già, il teatro... Ulmi ha una sconfinata passione per la settima arte, cinema e teatro. Sia in casa che nello studio dentistico campeggiano tante locandine di lavori teatrali importanti. In passato ha anche coprodotto una commedia, rappresentata in diversi teatri italiani e anche a Grosseto, agli Industri. In città la famiglia Ulmi è conosciutissima. Sia il padre Ulisse che il nonno Priamo erano medici condotti. Hanno curato diverse generazioni di grossetani, a partire dagli anni Trenta.
La vita privata e sentimentale di Andrea è lineare: sposato e divorziato. Adesso c’è una compagna, Federica. La sorella Monica abita e lavora a Firenze. Infine l’amore per Olimpia, la cagnetta di quasi 15 anni diventata famosa durante i collegamenti Skype nel periodo del lockdown, perché la si sentiva abbaiare durante le dirette dei consigli comunali, a volte in collo al suo padrone. Ulmi è stato infine un buon giocatore di basket e alla pratica di questo sport, negli anni Settanta, si lega la nascita del campino nei giardini di piazza Lulli, a Grosseto, sul retro dello studio dentistico. Fu un donativo del nonno Priamo al Comune di Grosseto, proprio per realizzarci un campo da pallacanestro, lo sport in cui amava cimentarsi il nipote. —