L'Empoli ha un portiere titolare? Cosa sta succedendo nello spogliatoio azzurro e i "pericolosi" precedenti storici
Silvestri dopo Vasquez e Seghetti: sono già tre gli specialisti impiegati da D'Aversa
EMPOLI. «L’operazione Silvestri è stata fatta perché Perisan ci ha chiesto la cessione; in questo momento le gerarchie sono le stesse, il primo portiere è Vasquez». Parole del tecnico azzurro Roberto D’Aversa. Dello scorso 1 febbraio, per essere precisi.
Cosa sta succedendo
I fatti, però, dicono altro. Domenica 16 febbraio a Udine, infatti, proprio Silvestri è stato il prescelto per difendere la porta azzurra. «Abbiamo dovuto adattare qualche ragazzo in difesa, quindi ci serviva esperienza, Silvestri anche qui a Udine ha fatto vedere di essere un grande portiere e pensavo per lui potesse essere uno stimolo giocare qui, nel finale ha mostrato qualche grande parata», la spiegazione dello stesso allenatore a fine partita. Che, sia chiaro, non fa una piega. Neanche chiarisce del tutto lo scenario, però. Perché in vista della sfida di domenica 23 febbraio (ore 18) con l’Atalanta è normale chiedersi chi ci sarà tra i pali. Sceglierà, ovviamente, l’allenatore con le indicazioni del preparatore dei portieri Luigi Turci.
Alternanza
Quesito aperto perché ad oggi, cioè dopo 25 giornate di campionato, si sono alternati già tra specialisti. Il colombiano Vasquez, con 23 gettoni, è quello che ha giocato di più. Dopo uno straordinario avvio di stagione, però, il rendimento è calato tra la fine del girone d’andata e l’inizio del ritorno, con alcune incertezze e il pesantissimo errore di Venezia. Tanto da “meritarsi” subito un turno di stop con il giovane Jacopo Seghetti, protagonista assoluto in Coppa Italia con Fiorentina e Torino, sganciato dal 1’ nella successiva sfida interna col Lecce. Esordio amaro, per lui, con 3 gol al passivo ma anche alcuni buoni interventi. Dal turno successivo, però, il titolare è di nuovo Vasquez che ai livelli d’inizio stagione non torna più ma neanche colleziona altre papere clamorose.
E ora?
La decisione di far partire titolare Silvestri e Udine, insomma, un senso ce l’ha ma un po’ sorprende. E soprattutto non chiarisce se le gerarchie ora sono cambiate o meno. O semplicemente se ce n’è una o le scelte saranno da prendere di volta in volta. D’altra parte l’alternanza tra portieri a volte paga a volte meno. E l’Empoli ne sa qualcosa. Non andò bene, ad esempio, quando i tre ad alternarsi furono Terracciano, Provedel e Dragowski (stagione 2018/2019) col polacco a convincere più degli altri ma la retrocessione come amaro epilogo dell’avventura. Meglio, invece, lo scorso anno. Con Perisan, Berisha e Caprile ad avvicendarsi come titolari e la salvezza arrivata all’ultimo tuffo. O nel 1997/1998, con Pagotto, Kocic e Roccati. Ora, però, la storia è tutta da scrivere. E intanto c’è da capire a chi toccherà domenica.
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