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Il più anziano

Beethoven, vita in canile è lui il veterano del rifugio

di Paola Silvi
Beethoven, vita in canile
è lui il veterano del rifugio

Beethoven ha 14 anni ed è arrivato in canile quando ne aveva 11 come cessione di proprietà. È un pelosone dolce e affettuoso che cerca l’amore di una famiglia

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È arrivato in canile a 11 anni, come cessione di proprietà. E prima aveva già cambiato un paio di padroni. Beethoven ha 14 anni, è il cane più anziano del Parco Canile La Valle Incantata di Lajatico (Pisa). Piace a tutti ma non lo adotta nessuno. Veterano del rifugio, nessuno ancora l’ha mai scelto, e lui non ha mai imparato a sperare. Anche se questo cagnolone «dolce e per niente aggressivo, che non si merita assolutamente tutto questo tempo in un box», dicono i volontari, resta ancora aggrappato al sogno di trovare una casa per gli ultimi anni che gli rimangono. «È la nostra spina nel fianco. È amorevole e affettuoso con chiunque, familiarizza con i bambini, sta bene con gli altri cani, maschi e femmine. È sano, vaccinato e – aggiungono – non ha nessun problema. È solo vecchio e una taglia medio grande». Due condizioni insomma che sembrano non andar molto d’accordo con le classiche adozioni. Perché l’indice di adottabilità più alto, in base a uno studio universitario, ce l’hanno le femmine di piccola taglia e a pelo raso oppure ovviamente, i cuccioli. «Per questo – continuano da La Valle Incantata – per Beethoven ci vorrebbe una famiglia che andasse oltre gli stereotipi e l’anagrafica. Che lo vedesse come il cane stupendo che è e che lo scegliesse nonostante non sia più giovanissimo e al momento un po’ sovrappeso».

Non si rassegnano dal canile, che fra l’altro registra da anni un altissimo tasso di adozioni, al triste primato di questo peloso, l’anzianità che purtroppo non va a braccetto con una seconda possibilità. Il suo pelo marrone chiaro di meticcio, con quelle spruzzate bianche che ne tradiscono l’età l’hanno reso “anonimo” agli sguardi di chi cerca un quattro zampe ma dietro la corazza degli anni si nasconde una delicatezza che non ha bisogno di parole e un’energia contagiosa da scoprire. «Non possiamo pensare che debba spendere il resto dei suoi giorni qui. Beethoven – concludono – . È educato all’uso del guinzaglio, esce regolarmente in passeggiata con i volontari, è vitale ed è già abituato a vivere in casa e a fare i bisogni fuori. Cosa ci può essere di meglio? ». Una lotta contro il tempo che punta al lieto fine. Chi fosse interessato, il Parco è aperto tutti i giorni e il numero da contattare è 388 9929018.


 

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