Prato, appartamenti, uffici e negozi al posto dell’ex rifinizione
Nasce un nuovo quartiere tra via Valentini e via Zarini: il Comune ha dato il via libera all’impresa ma diminuiscono i volumi rispetto al progetto iniziale
PRATO. Se ne parla da più di 10 anni, ma forse adesso ci siamo. Un pezzo importante di città sta per cambiare. Anzi, è già cambiato e cambierà ancora di più nei prossimi mesi. Si tratta del progetto di riqualificazione dell’ex Rifinizione Bruschi, tra via Valentini, via Orvieto e via Zarini. Zona pregiata perché a ridosso del centro ma anche ben posizionata per chi la mattina deve prendere la Declassata e dirigersi verso Pistoia o Firenze.
Lunedì 31 marzo il Comune ha approvato una determina a firma del dirigente del Servizio sviluppo economico Francesco Caporaso che sostanzialmente dà il via libera alla EdilCiacci, l’impresa costruttrice, a patto di rispettare alcune prescrizioni soprattutto di carattere ambientale sulla tutela delle falde acquifere. Il progetto prevede la realizzazione di appartamenti, negozi e uffici in un’ampia zona di terreno oggetto del piano di riqualificazione. Un terreno dove sono già state costruite tre palazzine, sempre dalla EdilCiacci, che però non fanno parte del piano di recupero, e i cui appartamenti sono già in vendita.
Del piano di riqualificazione dell’ex Rifinizione Bruschi, come detto, si parla da almeno dieci anni. Il progetto originale prevedeva l’edificazione di un totale di 40.145 metri cubi, ora ridotti sensibilmente a 29.462 metri cubi (di cui 27.602 di volume edificabile) su una superficie edificabile di circa un ettaro.
La diminuzione dei volumi e la rimodulazione delle destinazioni d’uso, si spiega nella determina approvata, si traduce in una riduzione delle superfici a parcheggio: viene eliminata la previsione di realizzazione di una parte del piano interrato da dedicarsi a parcheggio sotto tutto il profilo del prospetto principale su via Valentini, riducendo notevolmente così l’area di scavo (che passa da 11.400 metri cubi a 5.400 metri cubi) e dall’altra non sarà necessario creare un’area parcheggio al livello della copertura del blocco “E” del progetto.
Il fulcro del progetto sarà una corte centrale, già esistente, che diventerà una nuova area pedonale che permette, oltre a un collegamento diretto tra via Valentini e la nuova urbanizzazione prevista sul retro dell’edificio, «la fruibilità al pubblico di nuovi spazi di relazione ed attività commerciali che avranno luogo al piano terreno del complesso». Elemento cardine della variante è rappresentato proprio dalla connessione spaziale e visiva da via Valentini verso lo sviluppo dell’area oggetto dell’altro piano di recupero. «La riduzione dell’area coperta e l’eliminazione del volume previsto che saturava la corte – spiega ancora il Comune – rappresentano inoltre un ripristino della lettura dei volumi storici».
Il progetto prevede inoltre una serie di interventi di demolizione che vanno ad interessare le porzioni di edificio con meno valore storico ed inserite in epoche successive, riportando quindi la volumetria dell’edificio all’originaria composizione architettonica.
Il 12 dicembre 2023 fu necessario l’intervento della polizia per sgomberare un paio di appartamenti addossati all’ex Rifinizione Bruschi che erano stati occupati da una dozzina di senza tetto. Il giorno dopo gli immobili furono abbattuti dalle ruspe. Ora proprio lì nascerà un nuovo centro residenziale e commerciale