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Pontedera, il super gol di Matteo Guidi: chi è il talento toscano cresciuto nel settore giovanile e la cavalcata di 60 metri – Video

di Tommaso Silvi

	La cavalcata di Matteo Guidi (SkySport)
La cavalcata di Matteo Guidi (SkySport)

Lasciava il motorino all’uscita di Prato Ovest per raggiungere gli allenamenti al centro sportivo Oltrera col responsabile del settore giovanile: ora è un punto fermo della prima squadra e sogna un futuro in Serie B

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PONTEDERA. Coraggio, tecnica, corsa, un po’ di sana sfrontatezza e precisione chirurgica. Con un peso netto enorme per la stagione del Pontedera. A 22 anni ancora da compiere Matteo Guidi, mediano del Pontedera originario di Prato, nella serata di venerdì 28 marzo ha messo a segno un gol destinato a candidarsi nei più della stagione in Serie C. La rete è quella del momentaneo 1-0, nel match – valido per la 34esima giornata del girone B – che i granata hanno vinto 3-0 in casa della Pianese, mettendo una seria ipoteca sulla salvezza con possibilità concreta di riuscire ad agganciare il treno dei playoff per la Serie B. Un’azione personale che riporta la mente al calcio d’altri tempi. Quando il pallone era molto più individualità e molto meno possesso palla e tiki-taka di iberica estrazione.

L’azione

Il cronometro segna il minuto 16 e a Piancastagnaio, ai piedi del Monte Amiata, in provincia di Siena, Pianese-Pontedera è ancora sullo 0-0. Guidi si ritrova il pallone tra i piedi a pochi metri dalla propria area di rigore. Si guarda attorno, cerca un compagno per un passaggio facile mentre di fronte a lui si avvicinano due avversari. Succede tutto in un attimo. Matteo alza la testa e salta i diretti avversari. Ora ha davanti il centrocampo. La Pianese è tagliata in due dalla sua giocata e lui corre verso la porta. Non si ferma, il pallone resta attaccato al suo destro. Matteo galoppa spedito e arriva a 25 metri dalla porta della Pianese. Calcia una rasoiata di destro senza pensarci troppo, ma prendendo bene la mira perché la sfera si insacca precisa all’angolino alla destra di Boer. I compagni lo sommergono in un abbraccio collettivo che coinvolge anche la panchina. Gli salta addosso anche Corona, che nel secondo con una doppietta blinda il risultato. Ora il Pontedera ha 41 punti. Distanza di ultra sicurezza dagli spareggi per non retrocedere e una manciata di punti dalla zona playoff per la Serie B. E Matteo? Lui la Serie B potrebbe vederla lo stesso la prossima stagione, al di là del futuro del Pontedera. Perché la rete segnata alla Pianese è l’ennesima perla nella carriera di un calciatore giovane che ha già attirato su di lui – nel recente passato – le attenzioni di club di categoria superiore. Per ora, però, il Pontedera è riuscito a tenerselo stretto. E lui sta ripagando l’affetto e la considerazione della società con l’ennesima stagione di alto livello. Per il momento 3 assist e un gol in 28 partite giocate: da difensore prima e poi da mediano davanti alla difesa nel 4-2-3-1 di mister Leonardo Menichini, subentrato ad Alessandro Agostini a ottobre 2024

 

Chi è Matteo Guidi

Matteo Guidi è un prodotto del settore giovanile granata. Per allenarsi all’Oltrera lasciava il motorino all’uscita di Prato Ovest e aspettava Marco Magni, responsabile tecnico del settore giovanile, che lo accompagnava e lo riportava al suo cinquantino la sera. Matteo Guidi, nato a Prato, è arrivato in granata a 15 anni, nel 2018, scovato proprio da Magni. Giovanissimi, Allievi Nazionali, Primavera e il salto in prima squadra. Fino alla prima convocazione in Serie C, nel febbraio 2020: Pontedera-Giana Erminio. Nella stagione 2021-2022 è stato mandato in prestito al San Donato Tavarnelle, in Serie D, per farsi le ossa, ed è tornato alla casa madre con la vittoria del campionato, 30 presenze, un gol e due assist giocando da centrocampista centrale. Nella stagione 2022-2023, con Catalano in panchina, nelle prime sei giornate ha totalizzato la miseria di 31 minuti. Poi è arrivato mister Max Canzi, che lo ha sempre fatto giocare - in 8 occasioni addirittura da titolare - tranne le panchine con Recanatese e Fiorenzuola, entrambe nel girone d’andata. A febbraio 2023 la firma sul primo contratto da professionista, fino al giugno 2025. In quella occasione in un’intervista rilasciata al Tirreno aveva dichiarato: «Ho fatto sicuramente un percorso significativo. Un sogno che si realizza per chi come me era a bordo campo a fare il raccattapalle e guardavo con ammirazione i calciatori della prima squadra, prima a Prato e poi qui a Pontedera». Matteo sempre di più cuore granata. Mediano di sostanza con lampi di qualità capace di giocare anche da difensore centrale. Nella scorsa stagione (2023-2024) 33 presenze e due reti. Come detto in precedenza, il Pontedera ha già respinto un paio di assalti per lui dalla Serie B: su tutti quello del Cittadella, che nell’estate scorsa sembrava davvero a un passo da riuscire a prenderlo. Ma Matteo è rimasto in granata. E nulla è cambiato. Sempre presente, sempre pronto a lottare. A galoppare forte. E quando capita a segnare gol pesanti. Come quello in casa della Pianese. 

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