Tra campo e mercato. Ora il rilancio del Pisa viaggia su due binari
Emblematico il caso di Nagy: in corsa per tornare titolare ma già finito nel mirino dell’ex D’Angelo e di club stranieri
PISA. È la settimana più importante per Aquilani e il suo Pisa. Due partite, due scontri diretti importanti in chiave salvezza contro Ascoli (prima) e Ternana (poi) in pieno clima delle feste natalizie. Ma i nerazzurri dovranno invece fare gli straordinari per poter poi guardare all'anno nuovo con più ottimismo. E anno nuovo significa ora più che mai anche mercato. Indipendentemente dall'esito di questi due incontri servono rinforzi un po' ovunque, non solo nel tanto criticato attacco. Almeno uno per reparto, insomma. ma di qualità. Ed è ovvio che qualcosa potrebbe muoversi anche in uscita visto che la rosa è ampia anche se bisogna fare i conti con i tanti infortuni.
La partita di sabato potrebbe essere uno spartiacque anche per il futuro, insomma. Soprattutto quello di Adàm Nagy. Il centrocampista ungherese ha buone chance di giocare a causa della squalifica di Marius Marin. Punito con il rosso diretto (via Var) a Palermo. Aquilani, in caso di 4-2-3-1, difficilmente potrà permettersi di schierare contemporaneamente Piccinini, partito in panchina a Palermo, e uno tra Veloso e Barberis (dovrebbe essere recuperato). Il primo corre tanto ma ha caratteristiche di inserimento, gli altri due sono registi ma dal passo lento. Ecco che può spuntare l'ipotesi di rilanciare l'ungherese che durante il ritiro con la nazionale magiara dello scorso novembre aveva detto di aver preso in considerazione l'idea di andare altrove per poter disputare al meglio il terzo Europeo della carriera. E certificare anche una convocazione (che appare scontata per la fiducia del ct Marco Rossi) visto che a Pisa sta trovando poco spazio. Anche se ha caratteristiche diverse da Marin, durante la gestione D'Angelo ha giocato spesso insieme al romeno, in questo momento sembra la soluzione ideale. In 2 delle 3 gare in cui era assente Marin è partito titolare proprio Nagy. Nell'ultima, contro il Brescia, ha invece giocato il solo Barberis davanti alla difesa nel 4-1-4-1 con Piccinini a fianco di Valoti nella linea a quattro. Per caratteristiche il Pisa ha anche De Vitis che può fare quel ruolo, sabato scorso è entrato nel finale proprio insieme a Nagy, ma è l'unica apparizione in campo di un giocatore che ultimamente ha fatto i conti con tanti guai fisici. Insomma, Nagy appare favorito per partire titolare contro l'Ascoli ma gli occhi sul mercato sono sempre aperti. Da Spezia, dove adesso c'è proprio Luca D'Angelo, arrivano voci insistenti per un interesse verso l'ungherese che è ancora sotto contratto con il Pisa fino al 2025. Spezia che cerca anche l'ex nerazzurro George Puscas, adesso al Genoa, che potrebbe interessare anche al Pisa. Alla ricerca sicuramente di un attaccante. Se parte Nagy, che potrebbe avere anche mercato all'estero visto che comunque un giocatore da 78 presenze in Nazionale, il Pisa potrebbe riprovarci con il centrocampista norvegese Markus Solbakken del Viking. Squadra con cui ha il contratto fino al 31 dicembre 2026.
Da Mantova, intanto, rimbalza la voce che i biancorossi, campioni d'inverno nel girone A di Serie C, potrebbero puntare gli occhi su Ernesto Torregrossa. Stando a quanto scrive La Voce di Mantova. D’altra parte è un attaccante che se sta bene fisicamente sposta gli equilibri in B, figuriamoci in C. Per il momento, comunque, l’indiscrezione non ha trovato conferme. Inoltre Torregrossa dovrebbe tornare in gruppo a inizio gennaio. Le valutazioni di mercato saranno fatte dopo Terni. Adesso vanno portati a casa i punti.