Libertas, una vittoria per sognare ancora ma Andreazza non si fida di Hdl Nardò
Il coach: «Dovremo essere bravi a proporre la mentalità difensiva vista contro Vigevano»
LIVORNO. Hdl Nardò: punti in classifica 0. Differenza canestri in tre partite -60 vale a dire -20 di media: 72 punti segnati e 92 subìti. Messa così, quella di Lecce (palla a due al Pala San Giuseppe da Copertino, arbitri Maschio, Martellosio e Rodia) sembrerebbe una passeggiata annunciata: nulla di più sbagliato. Intanto perché la cifra tecnica di Nardò, non vale l’ultimo posto e soprattutto le brutte figure rimediate a Udine e in casa con Cremona. E poi, figuriamoci se l’Hdl vuole rimanere attardata in classifica e soprattutto perdere la seconda partita consecutiva tra le mura amiche. Insomma: la truppa di Dalmonte (allenatore espertissimo, altro fattore da non sottovalutare) non è e non sarà in disarmo. Anzi. Giocherà con la bava alla bocca perché individua nella Libertas una diretta concorrente per la salvezza e allora, quale occasione più ghiotta per innestare la prima marcia?
Pericolo salentino
Sul piano morfologico e tattico, Nardò ricorda la Libertas. Tanto per cominciare ha un play americano - Avery Woodson - che (come Hooker) ha girato l’Europa e che passa per essere un ottimo difensore. Nel frattempo, però, il trentunenne numero 1, si è divertito in attacco. Fino ad ora non ha mai sbagliato da 2 in campionato (8/8) e viaggia con il 55% da 3. Dalla massima serie sono scesi Aristide Mouaha che i libertassini ricordano a Cividale nei playoff 2022 e Michele Ebeling, figlio d’arte, numero 3 di 2 metri e 5. Da tenere sotto osservazione è l’altro americano, Wayne Stewart Jr ala forte. Infine, il 5 titolare, come in casa amaranto è un italiano: il capitano Antonio Iannuzzi. La squadra – roster alla mano, non è affatto male. Insomma ci sarà da sudare e da penare.
Continuità
Da parte sua la Libertas a Vigevano ha vinto una delle due trasferte consecutive e ha messo in cascina quel minimo di fieno che le consente di affrontare Nardò con un briciolo di serenità in più, il che non significa che si scende nel tacco dello Stivale (che i 40 eroici tifosi presenti continueranno a girare) con la guardia abbassata. Quello sarebbe un errore esiziale. Lo sa Andreazza, lo sanno i giocatori. C’è da perseguire la strada della continuità: nel contesto della singola partita e – a maggior ragione – su vasta scala, in campionato. Un successo a Lecce sarebbe oro zecchino da custodire nella cassaforte amaranto. Servirà la solita dose massiccia di difesa e un attacco fluido. In pratica, dovrà andare in scena la Libertas vista negli ultimi 18 minuti di domenica scorsa a Vigevano.
Parla il coach
Alla vigilia della partenza (venerdì, in aereo) per la Puglia, hanno preso la parola Marco Andreazza e Luca Tozzi. Il coach ha tenuto tutti sul chi vive: «Troviamo una squadra che non ha ancora vinto in campionato e che proverà a farlo davanti ai propri tifosi dopo aver perso in maniera abbastanza larga l’ultima partita».
L’uomo di Montebelluna ha poi proseguito: «Non credo che Nardò sia in crisi, perché dopo tre giornate di campionato è troppo presto per parlare in termini di crisi. Ha un allenatore molto esperto come Dalmonte di altissimo livello e due americani molti forti. Mi aspetto un avversario vivo e combattivo. Noi dovremo essere bravissimi a riproporre la mentalità difensiva che abbiamo usato per vincere su un campo difficile come Vigevano. In settimana abbiamo lavorato per contenere gli alti e bassi che spesso ci contraddistinguono. Dobbiamo soprattutto limitare i bassi, perché per vincere in trasferta dobbiamo rimanere aggrappati alla partita anche nei momenti di difficoltà. Ci siamo preparati con la giusta convinzione per andare a fare una grande partita a Lecce e per vincere».
Idee chiare sono quelle messe sul tavolo dallo stesso Tozzi: «Al momento il nostro obiettivo è di dare continuità ai risultati. Proveniamo dal bel successo sul difficile campo di Vigevano dove è complicato vincere. Questo deve darci autostima e fiducia per affrontare quest’altra sfida che sarà altrettanto complicata. Nardò vuole centrare la prima vittoria in campionato e vuole farlo davanti ai suoi tifosi. La chiave sarà il non farli esaltare, non farli entrare in ritmo. E come abbiamo fatto a Vigevano – se questo succede – dobbiamo essere solidi in difesa e trovare le soluzioni migliori in attacco. Solo in questo modo possiamo competere e provare a vincere contro Nardò».
Al parco del Mulino
Continua la bella iniziativa dell'audiodescrizione delle partite della Libertas dedicata ai non vedenti. Oggi avverrà, grazie a Gianfranco Morelli, in diretta al Parco del Mulino dove sono attesi decine di tifosi. Tanti altri seguiranno il match da Guglie.
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