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Mediceo, messo a bando l’ex Andana. Attesa per il via al cantiere del porto

di Claudia Guarino
Mediceo, messo a bando l’ex Andana. Attesa per il via al cantiere del porto

L’Authority riassegna la struttura sul molo dopo aver completato l’abbattimento del bar

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LIVORNO. Tra i cinque ai vent’anni. Ecco quanto potrà durare la concessione (ri) messa a bando del «manufatto di proprietà dello Stato da destinare all’attività di somministrazione di alimenti e bevande posta sulla via del Molo Mediceo 22». Cioè l’ex ristorante L’Andana, per cui l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale ha di recente predisposto l’avviso di affidamento in concessione. Il bando per assegnare il locale, che è vuoto da qualche mese, scade alle 12 del 14 aprile. Dopodiché sarà avviato tutto l’iter per l’analisi delle manifestazioni d’interesse pervenute, con la valutazione delle domande e la conseguente assegnazione dei punteggi. Un altro tassello, questo, verso la configurazione del nuovo porto mediceo in attesa della demolizione dei fabbricati sul ponte dei francesi e in attesa che inizia la costruzione vera e propria del nuovo scalo turistico, i cui cantieri sono in ritardo rispetto alla tabella di marcia prospettata qualche tempo fa. Ma andiamo con ordine.

L’ex Andana

Siamo nella zona del porto mediceo, lungo la via che conduce al ponte girevole e, più avanti, al resto delle banchine. Qui c’è la struttura un tempo adibita al ristorante L’Andana, che poi ha chiuso bottega lasciando un’area che, svuotata, è finita pian piano preda del degrado e oggetto di frequenti incursioni interne da parte dei vandali. Tanto che, di recente e dopo l’articolo del Tirreno, sono state sistemate delle transenne ed è stato affisso un cartello. “Immobile di proprietà dello Stato – si legge sul foglio – . Divieto di accesso”. Contestualmente, è stata anche data una spuntata alla vegetazione.

Il bando

Ed è proprio il manufatto posizionato al civico 22 di via del Molo Mediceo che sarà affidato in concessione da parte dell’Autorità di Sistema Portuale. La destinazione d’uso è sempre la stessa: attività di somministrazione di alimenti e bevande. Lì, cioè, aprirà un bar o altro ristorante. L’affidamento in questione, si legge sul bando, «avrà durata pari alla previsione contenuta nella proposta gestionale del concorrente qualora ritenuta coerente rispetto alla previsione di investimenti e spese di gestione, non inferiore a 5 anni e non superiore a 20, non rinnovabile né prorogabile, con decorrenza dalla sottoscrizione».

Rebus ponte

E se per il manufatto dell’ex Andana si sta delineando un futuro, la stessa cosa non può dirsi delle strutture presenti sul ponte dei francesi. Conclusa la demolizione dell’ex bar Mediceo, rimangono in piedi (e operative) la paninoteca e la tabaccheria, oltre alla baracca del ristorante Aragosta, che però è chiuso da mesi. A scadenza delle concessioni rimaste, comunque, qui andrà giù tutto perché «ci sono degli accordi di previsione per il porto turistico che risalgono al 2007 – hanno spiegato dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale – in base ai quali quel ponte deve restare libero».

Incognita lavori

Per lo scalo mediceo, infatti, c’è un grande progetto di riqualificazione. La concessione demaniale (di durata quarantennale) è arrivata all’inizio del 2024 e sarà il gruppo internazionale D-Marin a gestire, in partnership con Azimut Benetti, il futuro porto turistico. Contattata dal Tirreno, D-Marin Italia si è riservata di dare notizie sullo stato di attuazione del progetto in seguito. Nell’area, comunque, troveranno posto oltre 600 posti barca all’interno di una superficie riqualificata che si posizione tra la Darsena nuova, l’ex bacino di carenaggio a lato del ponte dei francesi, davanti agli Scali Cialdini e il porto Mediceo fino al Molo Elba davanti all’Andana degli Anelli. L’inizio dei lavori era previsto a gennaio 2025, ma per adesso dei cantieri nessuna traccia. 

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