Livorno come Zagabria, arriva il Museo degli amori perduti: «Storie da scrivere anche in città»
Valentina Bischi e il Map al Libero Territorio Bororo: «Laboratorio e show»
LIVORNO Metti uno spazio un po’ segreto, in piazza della Repubblica. Aggiungi una piccola pratica di Resistenza per difendere il diritto a perdere. E a perdersi. Mescola in un laboratorio intensivo, globale e locale allo stesso tempo: qui si riavvolge un filo e una esperienza che nasce a Zagabria, nei Balcani. Quella del Museo dell’Amore perduto. Che raccoglie i “cocci” degli amori finiti. Un’esperienza che la narrattrice Valentina Bischi rivede e riporta anche a Livorno (con Agave Teatro), da sabato 22 marzo, dopo Calci, Lucca, Pisa, Bari. E si parte con un laboratorio che poi diventa spettacolo itinerante. Al Libero Territorio Bororo.
«All’inizio racconto la storia di questo Museo degli Amori perduti di Zagabria e della sua storia che inizia grazie a una coppia che al momento di lasciarsi, nella ex Jugoslavia negli anni ’80, decide di riporre gli oggetti del loro amore in un garage. E di aprire le porte al pubblico. Ogni oggetto con la descrizione perché è stato importante: ben presto questo museo non solo ha attirato persone, ma ha spinto anche a portare là oggetti che rappresentassero la fine di un amore», racconta Bischi. E così quella storia prima la incuriosisce. Poi diventa un percorso teatrale. «Così nasce il Map: il fatto che esista un posto che raccoglie storie di amori finiti e perduti mi prende e comincio a mettere su un percorso». Che, negli anni, diventa di successo. Piace. Dà vita a non luoghi e avvicina le persone a teatro allestito, appunto, in luoghi alternativi. E si parla di amori di coppie. Ma non solo. Di padri e madri per i figli e le figlie. Verso gli animali. «Un percorso dove la mente si apre e si indaga: le persone che partecipano non possono portare foto, anelli, bracciali. Bisogna portare un oggetto di uso quotidiano in casa a cui non prestiamo attenzione che ci lega a un amore finito. Le persone sono invitate ad osservarsi intorno». E quindi il laboratorio e poi lo spettacolo arriva a Livorno. Allo spazio Libero Territorio Bororo: iscrizioni entro il 20 marzo.
Si comincia sabato e domenica dalle 11 alle 13 e dalle 14 alle 17. Poi ancora il 28 marzo dalle 18 alle 21 e il 29 marzo dalle 11 alle 13 e dalle 14 alle 17. In aprile, l’11 incontro dalle 18 alle 22, il 12 aprile dalle 11 alle 13 e dalle 14 alle 17 e a seguire la condivisione del lavoro. Lo show, alle 19.
«Per info e iscrizioni: agaveteatro@gmail.com oppure chiamare al numero 3387945917», continua Bischi. Che aggiunge: «Altra condizione meravigliosa: il Map si porta da solo, si aprono possibilità in luoghi non istituzionali, lo spettacolo finale sarà in posti che non sono teatri, appunto, indipendenti. È questa la grande occasione. Il teatro deve uscire».
E nel Map originale dei Balcani tra gli oggetti in mostra anche telefoni vecchi, un paio di occhiali caleidoscopici, un paio di vecchie ciabatte, un set di soldatini, un paio di calzini con disegni assurdi regalo di un ex, una testa di cartapesta di topolino, un macinino da caffè. «La musica è sempre una costante di questo laboratorio», chiude. l