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Livorno rafforza il Tuscan Port Community System: nuovi servizi e investimenti

di Iacopo Simoncini

	Una veduta dall'alto dello scalo toscano in una foto di repertorio
Una veduta dall'alto dello scalo toscano in una foto di repertorio

Scalo sempre più smart: nuove interfacce e gestione avanzata delle merci

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LIVORNO. L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale ha avviato un’importante operazione di potenziamento del Tuscan Port Community System (TPCS), il sistema digitale che ottimizza i flussi informativi legati alle operazioni di importazione ed esportazione nel Porto di Livorno.

Nei giorni scorsi è stato pubblicato il bando di gara per l’affidamento di una serie di interventi migliorativi, tra cui la creazione di nuove interfacce automatiche per la convalida delle dichiarazioni inviate ai terminal, la condivisione dei delivery order e la trasmissione dei dati doganali relativi alle esportazioni.

Le novità

Tra le innovazioni previste, figurano anche l’aggiornamento del modulo Istat, il perfezionamento del calcolo delle tasse portuali, il potenziamento delle statistiche avanzate su navi e merci, nonché l’estensione del sistema di gestione delle prenotazioni alle merci non containerizzate. Quest’ultima miglioria consentirà una gestione più efficiente delle operazioni di deposito e ritiro, fornendo informazioni dettagliate sulla disponibilità delle merci e integrandosi con sistemi terzi per la stima dei tempi di arrivo in porto.

L’investimento per questi servizi ammonta a 547mila euro (più Iva) e beneficia di un finanziamento parziale del Pnrr, che ha destinato un milione di euro a ciascuna Autorità di Sistema Portuale per lo sviluppo dei Port Community System (Pcs).

Matteo Paroli, segretario generale dell’AdSP, ha sottolineato l’importanza strategica del TPCS a livello nazionale: «l sistema è ormai utilizzato con successo non solo nel nostro porto, ma anche dalle Autorità Portuali di Napoli, Venezia e Cagliari». Paroli ha inoltre evidenziato l’impegno dell’ente nel rafforzare continuamente il PCS, con l’obiettivo di renderlo sempre più efficiente per operatori, enti di controllo e altre AdSP. «Tutto lo sviluppo del sistema avviene ormai in un’ottica di integrazione tra diversi porti, andando oltre i confini delle singole Autorità Portuali», ha concluso.

L’iniziativa rappresenta un ulteriore passo avanti nella digitalizzazione delle operazioni portuali, confermando il ruolo centrale del TPCS nell’innovazione del settore logistico e marittimo italiano.

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