Il Tirreno

Livorno

L’evento

Fruit Logistica, Guerrieri: «Il nostro territorio ha enormi potenzialità in questo segmento di mercato»

di Maurizio Campogiani

	Il presidente Guerrieri
Il presidente Guerrieri

Si chiude venerdì 7 febbraio la fiera internazionale che ogni anno si svolge nella capitale tedesca e che vede la presenza di espositori e di esperti della logistica provenienti da tutto il mondo

3 MINUTI DI LETTURA





BERLINO. Si chiude domani – venerdì 7 febbraio – l’edizione 2025 di Fruit Logistica di Berlino, la fiera internazionale dedicata agli operatori dell’ortofrutta che quest’anno è particolarmente incentrata su come il digitale e l’intelligenza artificiale possano ulteriormente migliorare gli aspetti legati alla logistica e alla commercializzazione.

L’Autorità Portuale del Mar Tirreno Settentrionale è presente nello stand allestito da Assoporti, l’associazione nazionale degli enti portuali, con i principali operatori del settore, tra i quali la Livorno Reefer e la società CSC (partecipata al 40% dall’Interporto e per il restante 60% dai F.lli Colò, Db Group e dalla Ctpr Magagnini).

L’obiettivo è quello di promuovere la Livorno Cold Chain, un modello organizzativo che si è andato perfezionando nel tempo e che consente oggi agli attori della catena del freddo di integrare i processi aziendali per fornire prodotti, servizi e informazioni. Pianificazione automatica dei flussi di merce a piazzale; automatizzazione delle attività a banchina; monitoraggio delle attività di checking da remoto, fast lane per il ritiro dei prodotti ortofrutticoli, sistema facilitato di gate in e gate out della merce grazie alla piena integrazione digitale tra l’applicativo per la gestione automatica delle autorizzazioni all’entrata/uscita dei mezzi pesanti presso i varchi portuali (il GTS3) e la piattaforma di semplificazione delle procedure di importazione, esportazione e rilascio della merce dal terminal (il TPCS).

Livorno a Berlino: i numeri

Livorno si è presentata all’appuntamento di Berlino con numeri importanti: la percentuale di container reefer imbarcati e sbarcati dallo scalo portuale è aumentata costantemente nel corso degli anni. Nel 2024, sono stati movimentati più di 30.000 contenitori reefer, il 7% di tutti i container pieni transitati dalle banchine del porto.

Una buona parte di questi container è stata caricata o scaricata presso il Terminal Darsena Toscana, un vero e proprio hub logistico e punto di riferimento nella cosiddetta catena del freddo, con più di 890 prese per lo stoccaggio dei reefer, di cui 80 in area di ispezione. TDT ha caricato e scaricato nel corso del 2024 20.691 container frigo e fresco, con un incremento del 7,8% sul 2023, quando furono movimentate 19.426 unità.

Il terminal Livorno Reefer (LR), sul canale industriale, che si estende su una superficie di 30mila mq di cui 11mila di magazzino refrigerato, è l’altro pezzo strategico della filiera ortofrutticola livornese. Nel 2024 il terminal ha movimentato 6.216 container frigo, di cui 4907 contenitori di banane, 776 container di ananas e 533 contenitori di altra frutta, come kiwi, limoni, arance, pere e uva.

E poi c’è l’interporto Vespucci, che attraverso la società CSC ha movimentato nell’anno appena trascorso circa 2000 container frigo. Anche il terminal Lorenzini è un importante attore della catena del freddo e ogni anno movimenta migliaia di container frigo.

Il commento

«A presentarsi alla fiera internazionale non saranno tanto i singoli operatori ma una squadra compatta che negli anni ha saputo rafforzare il posizionamento del nodo logistico dell’Alto Tirreno nella filiera del freddo, diventandone un punto di riferimento a livello nazionale – dichiara il presidente dell’AdSP Luciano Guerrieri – e sono pienamente convinto che il nostro territorio abbia enormi potenzialità in questo segmento di mercato e che questa integrazione di Sistema sia un modello da seguire e imitare anche in altri settori».

Primo piano
Economia e politica

Dazi del 20% su tutte le merci, mannaia di Trump sui prodotti europei: «Ue ha derubato gli americani per anni»

di Maria Meini
Sani e Belli