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Coppa Italia, non è la Sera dei miracoli per l’Empoli contro il Bologna

di Paolo Nencioni

	La delusione degli azzurri dopo il terzo gol del Bologna (foto Nucci)
La delusione degli azzurri dopo il terzo gol del Bologna (foto Nucci)

I rossoblu s’impongono con un perentorio 3-0 al Castellani nella semifinale d’andata di Coppa Italia

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EMPOLI. Non è la Sera dei miracoli per un piccolo Empoli contro un Bologna con più di un piede già all’Olimpico. No, nella semifinale d’andata di Coppa Italia fanno festa solo i rossoblu, con un perentorio 3-0 che rispecchia l’andamento di una partita a senso unico. Stavolta l’Empoli 2 non ripete il miracolo già riuscito tre volte contro Torino, Fiorentina e Juventus. Troppo forte questo Bologna per questo Empoli, lontano parente di quello che in campionato era riuscito a imbrigliare i felsinei con due pareggi. E non era nemmeno lo stesso Bologna quello visto stasera al Castellani. D’altronde la Sera dei miracoli la cantava 45 anni fa Lucio Dalla, bolognese doc...

Italiano ha messo in campo la formazione tipo, con l’eccezione di Castro squalificato, ma Dallinga, autore di una doppietta, non l’ha certo fatto rimpiangere. D’Aversa invece si è affidato a una squadra rimaneggiata, mandando in campo i baby Seghetti, Bacci e Tosto. Il 3-0 è il logico risultato di una sproporzione fisica e tecnica. E a questo punto la partita di ritorno rischia davvero di essere un fastidio per gli azzurri che a fine mese saranno sicuramente impegnati nella lotta per la salvezza.

Inizio da paura con subito Dallinga alla conclusione e un minuto dopo Orsolini che grazia Seghetti mettendo a lato di destro. Poi la sfuriata degli ospiti si placa un po’ e forse gli azzurri si illudono di aver preso le misure, ma in cinque minuti, dal 23’ al 28’, il Bologna chiude la pratica col sinistro di Orsolini (sospetto fallo di Dallinga su Tosto e Cacace in ritardo) e l’esterno destro di Dallinga (ancora in ritardo la difesa azzurra). L’Empoli si fa vedere davanti solo al 39’ con Solbakken, il cui diagonale viene deviato in angolo da Skorupski (anche se l’insufficiente Zufferli nemmeno lo vede).

Nella ripresa D’Aversa sgancia Pezzella e Sambia per Tosto e Bacci, l’età media si alza ma la musica non cambia. Sambia sbaglia un assist che sembrava facile e sulla ripartenza, al 51’, Dallinga trasforma in oro l’assist di Ndoye. L’ingresso di Esposito e Goglichidze per Solbakken e Marianucci non aggiunge niente e tocca a Seghetti nel finale limitare i danni prima su Miranda e poi su Dallinga, mentre l’ex Cambiaghi coglie un palo. Il Bologna e la Coppa sono già passato, il futuro si chiama Cagliari, il sogno si chiama salvezza.

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