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Solvay, all’asta area industriale: si parte da 2,5 milioni di euro

Solvay, all’asta area industriale: si parte da 2,5 milioni di euro<br type="_moz" />

Sono 5 fabbricati principali per un totale di 6.500 metri quadrati. In passato ospitava l’ex Siticem. L’esecuzione immobiliare è dovuta a un credito vantato dalla concessionaria Amco

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ROSIGNANO. Va all’asta per la seconda volta in poche settimane una grande area industriale nella zona di via delle Pescine, nell’area chiamata Le Morelline, a Rosignano Solvay.

Si tratta dell’ex area Siticem (non è la società esecutata) venduta alcuni anni fa a una nuova società per azioni. A chiedere la vendita del lotto industriale pignorato del territorio di Rosignano è stata lo scorso ottobre la società Amco, concessionaria di Monte dei Paschi, in virtù di un credito non riscosso.

Il complesso industriale era già andato all’asta il 10 gennaio scorso con un’offerta minima di 3.390 milioni di euro e ci tornerà il 29 aprile per poco più di 2 milioni e 504mila euro. Si tratta di un complesso, risalente per quanto riguarda la prima costruzione al 1967, di oltre 6.500 metri quadrati, composto da 5 fabbricati principali, più altri due di servizio, costruiti in fase successiva, oltre ad aree scoperte destinate in parte a parcheggio ed in parte a stoccaggio temporaneo.

Una delle strutture è una palazzina utilizzata per uffici. L’area è organizzata anche con un locale destinato a mensa e a spogliatoi. Parte della struttura è occupata da una società in virtù di una scrittura privata del 2 gennaio del 2018 e registrata nel 2022.

I locali in uso sono la “palazzina uffici” e dei capannoni industriali con i piazzali antistanti, a fronte di un corrispettivo di 12.500 euro mensili.

«Il contesto urbano, originariamente esclusivamente di tipo industriale-artigianale – si legge sulla perizia redatta dall’architetto Marcello Canovaro – negli ultimi anni ha acquisito carattere anche commerciale e di servizio, in ragione della diversificazione delle attività presenti e di nuovi insediamenti di media-grande distribuzione commerciale. L'assetto infrastrutturale attuale colloca il complesso immobiliare in posizione favorevole, potendo godere di un accesso agevole su due strade urbane ampie facilmente raggiungibili e dalla viabilità provinciale» che colloca l’area in una posizione particolarmente buona per continuare ad ospitare industrie ma anche locali di tipo commerciale.

L’area industriale è formata da edifici a destinazione produttiva con locali prevalentemente a magazzino sia di materie prime sia di semilavorati, sia di prodotti finiti; un terzo edificio è destinato ad uffici, spazi a servizio delle maestranze (mensa-refettorio, spogliatoi-servizi), aree scoperte destinate a parcheggio automezzi privati, aree scoperte a servizio operativo utilizzate sia per stoccaggio temporanee delle varie aree produttive.

Due dei principali edifici, la palazzina destinata a uffici e quella per le lavorazioni speciali sono «in condizioni complessivamente buone» così come la parte destinata a mensa e alle lavorazioni mentre gli altri edifici sono indicati nella perizia come «mediocri» o «in cattive condizioni». Il delegato alla vendita è il professionista Federico Taccini mentre il custode giudiziario e l’Istituto vendite giudiziarie di Pisa.

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