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Papa Francesco, l’ultimo bollettino: il miglioramento e il pericolo della “sepsi”


	Papa Francesco
Papa Francesco

L’aggiornamento sulle condizioni del Pontefice ricoverato al Policlinico Gemelli dal 14 febbraio

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Le condizioni di Papa Francesco nella serata di mercoledì 26 novembre hanno mostrato «un ulteriore, lieve miglioramento». Lo ha comunicato la Sala Stampa Vaticana nel bollettino serale, specificando che la lieve insufficienza renale riscontrata nei giorni scorsi è rientrata. Inoltre, la Tac al torace, eseguita nella serata di martedì 25 febbraio, ha evidenziato una normale evoluzione dell’infiammazione polmonare.

Le cure e la prognosi

Nonostante il miglioramento, il pontefice continua la terapia con ossigeno ad alti flussi, e la prognosi resta ancora riservata. Il Papa ha trascorso una «notte tranquilla» e nella mattina di mercoledì 26 febbraio è riuscito a mettersi in poltrona, mentre prosegue la massiccia terapia antibiotica.

Il ricovero e le difficoltà degli ultimi giorni

Papa Francesco, 88 anni, è ricoverato al Policlinico Gemelli dal 14 febbraio scorso a causa di una bronchite trascurata, che già nei giorni precedenti lo aveva costretto a rinunciare ad alcuni impegni ufficiali. Le sue condizioni si sono aggravate fino a trasformarsi in una polmonite bilaterale, che ha raggiunto il momento più critico tra sabato 22 e domenica 23 febbraio. Sabato 22 febbraio il Papa ha avuto una grave crisi respiratoria che ha richiesto l’uso di ossigeno ad alti flussi. Inoltre, gli esami del sangue hanno rilevato una carenza di piastrine, costringendo i medici a effettuare delle trasfusioni. Domenica, si è aggiunta anche una iniziale insufficienza renale, che fortunatamente ora sembra rientrata.

L’allarme per una possibile sepsi

Uno dei timori principali dei medici riguarda il rischio che l’infezione polimicrobica, attualmente confinata ai polmoni, possa estendersi agli organi vitali, portando a una complicanza nota come sepsi.

La preghiera in Piazza San Pietro

In questi giorni di apprensione, la Chiesa si stringe attorno al Papa. Come già accaduto nelle due sere precedenti, anche nella serata di mercoledì 26 febbraio i cardinali residenti a Roma si riuniranno in Piazza San Pietro insieme ai fedeli per recitare il Rosario, pregando per la salute del Pontefice.

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