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Piero Fassino vende il casale di famiglia in Maremma: comprato da una coppia parigina


	Piero Fassino (foto d'archivio)
Piero Fassino (foto d'archivio)

Il parlamentare Dem lascia la terra del Morellino (e la spiaggia di Capalbio)

23 ottobre 2024
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SCANSANO. Piero Fassino, parlamentare di lunghissimo corso del Partito democratico, ha venduto il casale di famiglia nella patria del Morellino, ceduto per 780 mila euro a una coppia parigina.

A lanciare la notizia il giornale online Open di Enrico Mentana (l’articolo è a firma di Fosca Bincher), che pochi giorni fa – spulciando la dichiarazione dei redditi 2024 del politico – ha trovato l’atto firmato da un notaio di Grosseto il 9 luglio scorso; giorno in cui Fassino ha perfezionato la vendita del casale acquistato nel 2003 insieme alla moglie Anna Maria Serafini.

Il prezzo concordato con i compratori francesi è indicato in 780 mila euro, di cui 20 mila euro per il terreno circostante. Prezzo considerato inferiore a quello dell’acquisto iniziale, dato che nel 2003 (21 anni fa) i Fassino avevano acceso un mutuo ventennale (successivamente prolungato e rateizzato) da 800mila euro al Monte dei Paschi di Siena. Contratto rinegoziato che era ancora in corso al momento della cessione alla coppia di parigini, che hanno saldato all’istituto di credito 350.854,36 euro; cifra ricavata per differenza con quella depositata sul conto bancario del parlamentare Dem a Montecitorio: i restanti 404.145,64 euro.

Fassino saluta così le colline dell’Albegna e del Fiora ma potrebbe dire addio anche alla spiaggia della Capalbio felice che fu di Gabriele D’Annunzio (così recita ancora oggi la lapide di Porta Senese) così come – scrive Giovanna Nuvoletti ne “L’era del cinghiale rosso” (Fazi Editore) – il buen retiro di quella “sinistra non più di lotta ma di governo”.

Nel tempo, il legame del parlamentare Dem con Scansano si era stretto al punto tale da offrire il proprio appoggio – era il 2021, teatro una manifestazione in piazzetta Ferrucci – all’allora candidata sindaca del Partito democratico, la stessa Maria Bice Ginesi che tre anni più tardi sarebbe poi diventata prima cittadina. La stessa Serafini aveva offerto il proprio contributo di idee all’aspirante prima cittadina per iniziative legate al mondo del volontariato.

Nell’operazione immobiliare raccontata da Open c’è anche un’altra vendita, quella dell’appartamento di Torino in corso Mediterraneo che Fassino aveva ereditato dalla madre Carla Grisa (due stanze, sala, bagno, due balconi e cantina) a una coppia piemontese. In questo caso, nell’atto depositato al registro dell’Agenzia del territorio non è indicata la cifra della vendita.

Sarebbero invece ancora suoi altri due appartamenti a Torino, un box auto e un appartamento a Roma; oltre ad alcuni terreni agricoli (sempre in Piemonte: a Buttigliera e a Reano).
 

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