Il Tirreno

La tragedia

Incidente mortale a Riparbella, la testimonianza: «L’autista ha visto l’auto andargli contro. Il tir? A pieno carico»

di Ilenia Reali
Il luogo dello scontro (foto Stick) e la vittima
Il luogo dello scontro (foto Stick) e la vittima

Il racconto sulla dinamica dell’incidente, riferita nell’immediatezza alle forze dell’ordine ed emersa dai primi controlli

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ROSIGNANO. Marco Baggiani, titolare dell’azienda di autotrasporti Franchi, è stata una delle prime persone ad arrivare sulla Statale Salaiola lunedì mattina quando durante un terribile incidente stradale ha persona vita Maurizio Franchi, 43 anni, consulente finanziario di Vada. A chiamarlo era stato un suo autista, alla guida di un camion dell’azienda, coinvolto nell’incidente stradale.

Le parole

«Non so come esprimere la nostra vicinanza alla famiglia che ha perso un figlio, un fratello. Approfitto per fare loro le nostre condoglianze e presto li chiamerò personalmente», dice Baggiani.«Siamo a disposizione del magistrato per tutto ciò che è necessario e il nostro mezzo, ora sequestrato, è a disposizione per qualsiasi ulteriore verifica». È Baggiani a raccontare la dinamica dell’incidente, quella riferita nell’immediatezza alle forze dell’ordine ed emersa dai primi controlli.

La ricostruzione

«L’autista – dice – si è visto arrivare contro l’auto che aveva perso il controllo. È stata una frazione di secondi, lui ha sterzato per evitare l’impatto ma era già vicino al guard rail. L’auto ha urtato contro l’angolo del camion sotto la guida in modo violentissimo. Non siamo in grado di dire se Maurizio Franchi abbia fatto in tempo a frenare e non ci sono segni sulla strada perché le auto più moderne, com’è il nostro mezzo e l’auto del giovane non ne lasciano. Con l’urto si è distrutta la ruota sinistra che si è bloccata e quindi il camion ha continuato a muoversi ma fuori controllo mentre l’auto del giovane proseguiva la sua corsa andando a urtare, qualche metro più avanti, sul ciglio».

Il mezzo pesante ha quindi continuato a spostarsi fino ad urtare la seconda auto. «In questo caso il camion ha trascinato l’auto fino al bivio. Il mezzo era carico di materiale inerte e quindi in quelle condizioni per fermarsi ci è voluto tempo, era è difficile». Ma, sottolinea il titolare dell’azienda di autotrasporti, ora voglio solo «essere vicino alla famiglia del ragazzo». Intanto la salma non è ancora stata liberata dal magistrato in attesa dell’autopsia: i funerali quindi non sono stati fissati.

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