Esteri
Sicurezza idraulica, pulire e dragare le priorità sul fiume
Le richieste dei sindaci di Montescudaio e Cecina, Lippi: «Oltre agli argini remoti serve curare l’alveo»
CECINA. Non è solo una questione di argini remoti. La sicurezza idraulica passa anche dalla cura dell’alveo del Cecina. Dai loro osservatori lo sottolineano la sindaca di Montescudaio, che lamenta i problemi per il deflusso dell’acqua verso valle causati dal letto sporco del fiume, e il primo cittadino cecinese Samuele Lippi che rilancia la richiesta di un piano di dragaggio straordinario.
«Nell’incontro che ho avuto con il Genio civile ho fatto presente la necessità di un intervento nell’alveo che va dall’abitato di Cecina fino a Marina – dice Lippi –. È fondamentale completare la realizzazione degli argini remoti, in particolare del tratto finale di quello sinistro in corrispondenza della caserma Villa Ginori. Ma è necessario anche togliere le sabbie e le ghiaie che nel tempo hanno ridotto la profondità del letto del fiume. In questo modo si recupererebbe in capienza, perché è in un certo senso inutile alzare gli argini remoti se nel tempo non ci si preoccupa di mantenere la capienza naturale del letto del fiume».
Il campanello d’allarme per la piena del 2 febbraio ha cessato di suonare. Ma il tema della manutenzione del fiume resta sotto i riflettori. Non ha dubbi la sindaca Fedeli, che si dice determinata ad andare a fondo. «Come amministrazione comunale faremo un passaggio di verifica e un’analisi con chi ha la competenza sul fiume – sostiene – perché il letto non era pulito e questo ha impedito il corretto scorrimento verso valle dell’acqua». Il collo di bottiglia sarebbe all’origine di quanto accaduto in località Scornabecchi. L’acqua di piena non defluiva e alla fine si è riversata nei campi e nel laghetto dell’ex cava Nencini. Un cavo che ha funzionato da cassa di espansione naturale. L’ipotesi dragaggio messa sul tavolo da Lippi non cancella la questione degli argini remoti. E questo tema va a braccetto con le tormentate vicende della Porto di Cecina Spa. Le opere di messa in sicurezza idraulica sono previste a carico della società nell’ambito della convenzione sottoscritta con il Comune: il nuovo ponte carrabile di via Volterra, circa 200 metri di argine sulla sponda sinistra del fiume in corrispondenza di Villa Ginori e l’argine in destra idraulica del fiume, dal ponte di via Volterra a quello ferroviario per circa 2, 2 chilometri. —