Consumi
Il 52% dei toscani è indebitato, tra le cause anche le separazioni
Lo studio: pesano la scarsa liquidità per acquisti importanti e il carovita
Il 52% dei toscani è indebitato e addirittura il 38% di questi ha più di un debito. È quanto rivelato dallo studio “Kruk: giornata senza debiti”, commissionato ad AstraRicerche. La ricerca esplora, anche in Toscana, un aspetto dei debiti che dovrebbe essere preso più in considerazione, cioè quello psicoemotivo.
Secondo lo studio, anche i cittadini toscani in una situazione di debito tendono ad accusare non solo conseguenze economiche ma soprattutto quelle psicoemotive. Seppure il 52% dei toscani ammetta di avere un debito, il 55% del campione considera i debiti un tema circondato da silenzio e vergogna e il 50% non riesce a parlarne con gli altri, amici o familiari, e preferisce tenere per sé questa “macchia”. L’indebitato si trova di fronte a varie tipologie di conseguenze, che per il 74% sono economiche, ma per ben il 59% sono psicologiche, come ansia, conseguenze sulla salute fisica e mentale e il rischio di isolamento. Conseguenze che, se sommate a quelle sociali come la compromissione dei rapporti con i familiari, superano quelle economiche (88% totale). Quali sono i motivi che spingono i toscani a contrarre un debito, senza sapere ciò che questo comporterà? Al primo posto, con il 40%, ci sono acquisti importanti per i quali non si ha liquidità, al secondo posto l’aumento del costo della vita (13%), in terza posizione, a pari merito, un debito per ripagare un altro debito o perché separati dal partner con grandi spese da sostenere (11%).
«Parlare di debiti - spiega Tomasz Kurr, ceo di Kruk Italia - può essere difficile e spesso le persone non sono nemmeno consapevoli di essere indebitate, basti pensare a chi non sa che la carta di credito è a tutti gli effetti una forma di debito. E non sono neanche consapevoli delle conseguenze, ormai certe, che possono derivare da debiti non pagati, tra cui l'instabilità finanziaria, le azioni legali e i problemi di credito a lungo termine. Eppure, parlare è il primo passo per trovare una soluzione. I privati che risanano la loro posizione finanziaria non solo possono tornare ad avere accesso ad altri prodotti finanziari, ma ritrovano anche un maggiore benessere psicoemotivo generale».
© RIPRODUZIONE RISERVATA