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La sentenza

Prato, falsi attestati per condurre i muletti: condannato un professionista

Prato, falsi attestati per condurre i muletti: condannato un professionista

Si è fatto pagare dagli imprenditori cinesi 400 euro per ogni attestazione: la conferma che esiste una “zona grigia” nel sistema di prevenzione

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PRATO. Un professionista pratese è stato condannato a un anno e quattro mesi di reclusione, con la sospensione condizionale della pena, al termine di un processo con rito abbreviato nel quale è stato riconosciuto colpevole di aver emesso falsi attestati di formazione a beneficio di alcuni imprenditori cinesi, arrestati nel gennaio del 2023 perché avevano incaricato una “squadraccia” di andare a picchiare i loro dipendenti che chiedevano il rispetto del contratto di lavoro. Si tratta del pestaggio avvenuto l’11 ottobre 2021 davanti al pronto moda Dreamland di via Galgani, la stessa via da dove ieri, 1° dicembre, è partito il corteo del Sudd Cobas contro le aziende cinesi “apri e chiudi”.

Il professionista aveva fornito agli imprenditori numerosi attestati di formazione relativi ai propri dipendenti, che certificavano l’abilitazione a condurre carrelli elevatori. In realtà, è emerso durante il processo, la formazione non era mai stata fatta. Il professionista si è fatto pagare 400 euro per ogni falso attestato che ha consegnato agli imprenditori cinesi.

«Si tratta di una vicenda peculiare – si legge in una nota della Procura – che ha consentito di comprendere come esista una “zona grigia” nel sistema prevenzionistico».

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