Livorno, fanno irruzione nella scuola media e rubano tre computer portatili
Colpo alle XI Maggio, la preside Elisabetta Iaccarino: «Servono le telecamere e più illuminazione, mentre il sistema di protezione ha funzionato perché l'allarme ha suonato e le guardie giurate sono intervenute subito»
LIVORNO. Hanno spaccato un infisso della porta antipanico tenendolo aperto con una grata per poi guadagnarsi la fuga, facendo irruzione nella scuola e mettendo tutto a soqquadro. Pesante il bilancio, con tre computer portatili acquistato con i fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza e spariti in pochi minuti. Ancora un furto negli istituti comprensivi della città, stavolta alle XI Maggio di via Bois, una media. I ladri hanno agito poco prima della mezzanotte di sabato primo febbraio e i danni, purtroppo, ammontano a diverse centinaia di euro. «Abbiamo concluso l’inventario – le parole della dirigente del comprensivo Brin, Elisabetta Iaccarino, sotto cui ricade il plesso in questione – scoprendo che hanno portato via questi tre pc acquistati con i soldi del Pnrr che utilizzavamo per le lavagne multimediali nelle aule».
L’allarme antifurto è scattato immediatamente, con l’arrivo sul posto delle guardie giurate che hanno evitato ammanchi ben peggiori. Dopodiché sono sopraggiunti i carabinieri della Compagnia di Livorno, diretti dal maggiore Ugo Chiosi, con una pattuglia del pronto intervento cittadino, i quali hanno effettuato il sopralluogo parlando con gli addetti alla sicurezza e, domenica 2 febbraio, hanno ricevuto la denuncia della preside. Purtroppo, all’arrivo dei vigilanti e dei militari dell’Arma, i responsabili si erano già allontanati con i dispositivi tecnologici, facendo perdere le loro tracce. Nessuno, purtroppo, li ha visti sopraggiungere o scappare.
Si tratta dell’ennesimo colpo nelle scuole cittadine, sempre più prese d’assalto come del resto i tanti fra bar e negozi visitati dai malviventi negli scorsi mesi, basti pensare che – secondo l’elenco riportato nei giorni scorsi dal Tirreno – solo considerando bar, negozi e attività commerciali in generale, da Capodanno a venerdì 31 gennaio, a Livorno si sono registrati 19 raid, ai quali sommare quelli negli uffici della Provincia (due, uno dei quali analogo a quello delle XI Maggio, con due computer spariti dalla sala operativa della protezione civile) e un tentativo di furto, per fortuna non andato a buon fine, all’istituto nautico. «I vigilanti sono stati celeri, l’allarme è suonato e ha quindi funzionato tutto bene – prosegue Iaccarino – quindi devo dire che è stato fatto il massimo con i mezzi a disposizione. Dispiace perché sono spariti dispositivi tecnologici acquistati con fatica, con le poche risorse che abbiamo, a sostegno dei nostri ragazzi. Ed è un danno in primis per loro, dato che il nostro obiettivo deve essere sempre quello di migliorare la didattica».
Secondo la preside in futuro potrebbero essere comunque attuate delle migliorie per disincentivare i furti, che fra l’altro in altri istituti il Comune con dei fondi ad hoc sta predisponendo: «Si può pensare a telecamere esterne, ad esempio – suggerisce – ma anche a un’illuminazione più efficace sul retro, dove fra l’altro si trova la porta d’emergenza forzata. Speriamo che questo raid sia il primo dell’anno e l’ultimo. Da quando sono qui è il primo episodio del genere».