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Pacchi smarriti in vendita, ai Gigli l’acquisto al chilo: come funziona e quanto costano


	Al "blind sale" si comprano pacchi smarriti senza conoscere il contenuto
Al "blind sale" si comprano pacchi smarriti senza conoscere il contenuto

Dal 3 al 9 marzo potranno essere acquistati ma non si sa cosa c'è al loro interno

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CAMPI BISENZIO. Li hanno dimenticati, perduti, abbandonati e ora per loro c’è la rivincita: quella di trovare qualcuno che li possa aprire. Si tratta dei “pacchi smarriti” quelli che per motivi diversi non sono arrivati a destinazione. Per loro ci sarà una nuova opportunità per essere aperti, infatti, dal 3 al 9 marzo arriverà, per la prima volta, al centro commerciale I Gigli “La vendita dei pacchi smarriti”. Dalle 9 alle 22 ogni giorno, nel periodo previsto, in Galleria l’azienda Pokajoia leader in Francia della vendita di pacchi acquistati on line e smarriti o mai ritirati. I visitatori potranno presentarsi durante l’orario di apertura del corner di Pokajoia in Corte Tonda e acquistare i “pacchi smarriti” dopo averli scelti e pesati.

Come si scegli il pacco e quanto costa al chilo

Ciascuno potrà scegliere il pacco chiuso, lo peserà e poi potrà acquistarlo, poi potrà aprirlo e vedere cosa ha riservato l’acquisto al buio. Il costo è di 2 euro ogni 100 grammi, 20 euro al chilo. Sarà come una forma moderna di “pesca di beneficenza” dove si potranno pescare prodotti misteriosi che potranno contenere anche tesori. Dentro i pacchi smarriti, infatti, si possono trovare oggetti di vario genere dall’abbigliamento di tutti i tipi, taglia e colore, a costosi profumi, dalle scarpe di marca a materiale hi-tech o borse firmate e accessori di moda o per la cucina e il tempo libero, insomma la sorpresa è assicurata, ma le possibilità sono infinite. In totale ci saranno cinque tonnellate di merce certificata, per rivivere l’esperienza della “pesca a sorpresa”.

La pesca degli oggetti misteriosi

«È la prima volta che ai Gigli arrivano i pacchi smarriti – afferma Stefano De Robertis, Senior Marketing Manager di Eurocommercial, società proprietaria del centro commerciale – vogliamo creare per i nostri visitatori un’esperienza che sia da un lato divertente e dall’altro sostenibile: una sorta di gioco come si faceva una volta nei paesi, una pesca di oggetti misteriosi a prezzi contenuti rimettendo in circolazione oggetti che non avrebbero alcun futuro se non quello di essere gettati via. Siamo lieti di ospitare la prima tappa italiana di Pokajoia e curiosi di osservare il riscontro dei nostri clienti».
 

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