Mostro di Firenze: il figlio dell’avvocato di Pietro Pacciani chiede nuove indagini alla procura
La morte di Milva Malatesta e del figlio Mirko, insieme agli omicidi irrisolti di alcune prostitute, sarebbero delitti collegati con quelli del serial killer fiorentino
FIRENZE. Nuova richiesta alla procura del capoluogo toscano per riaprire le indagini sul cosiddetto Mostro di Firenze, una serie di otto duplici omicidi commessi fra il 1968 e il 1985 ai danni di coppie appartate in auto in varie zone boschive della provincia.
La morte di Milva Malatesta e del figlio Mirko, uccisi nel rogo dell'auto avvenuto nella campagna attorno a Firenze nell'agosto del 1993, e gli omicidi irrisolti di alcune prostitute negli anni Ottanta e Novanta, sarebbero delitti collegati al Mostro di Firenze: è questa l'ipotesi su cui si basa la richiesta di riapertura delle indagini presentata dall'avvocato Alessio Fioravanti, figlio di Pietro Fioravanti, morto l'anno scorso, difensore di Pietro Pacciani.
Pacciani fu condannato in primo grado a più ergastoli per i duplici omicidi commessi dal 1974 al 1985 e successivamente assolto in appello, morto prima di essere sottoposto a un nuovo processo di appello che avrebbe dovuto celebrarsi dopo l'annullamento nel 1996 della sentenza di assoluzione da parte della Cassazione.
L'avvocato Alessio Fioravanti ha avuto l'incarico da Luciano Malatesta, fratello di Milva e figlio di Renato, scomparso nel 1980 in un suicidio su cui l'istanza presentata ai magistrati chiede di far ulteriore luce. La richiesta di nuove indagini si fonderebbe su "un elemento incontrovertibile" che, secondo le ricerche svolte dal legale con un team di collaboratori, metterebbe in relazione una delle vittime del serial killer a una delle prostitute uccise a Firenze.