La guida
Anche il castello di Santa Maria Novella fra i “gioielli” in cerca di investitori privati
Un patrimonio immobiliare in vendita. Ma il rilancio del turismo deve passare attraverso l’aumento delle strutture ricettive
Giacomo Bertelli
CERTALDO. Un gigantesco patrimonio immobiliare in vendita, con cifre che superano i 10 milioni di euro e posti letto che a Certaldo sono insufficienti rispetto ai numeri legati al turismo per il paese di Boccaccio. Sono più di 23 gli immobili in vendita, cifra ragguardevole, ma argomento sul quale il sindaco, Giacomo Cucini, anticipa forti investimenti da parte dei privati e una chiave per la ripartenza ai tempi del covid 19.
Il turismo quindi come potente arma per contrastare la pandemia covid 19 e risollevare la testa, con un piano di investimenti pubblici che possa supportare quelli privati. Nell'attesa di poter allentare la morsa del covid 19 Certaldo, con i suoi castelli, ville ed agriturismi, è sul tavolo di importanti agenzie immobiliari e all'attenzione di investitori stranieri.
Il portale Luxuryestate annovera 23 immobili e all'interno vi sono nomi eccellenti del territorio, come il castello di Santa Maria Novella nella frazione di Fiano oppure il Castello di Tavolese. Le cifre in ballo sono molto ampie e non riguardano anche altri immobili che sono visualizzabili in altri portali che portano il numero ad aumentare considerevolmente. Strutture ricettive e ville, risalenti ad epoche lontane, fino al 1200. Un pezzo di storia importante di questo paese che cerca un nuovo compratore perché le attuali forze non bastano per supportare l'onda d'urto portata dal covid 19, oppure in qualche caso per un ricambio generazionale che manca. Un gigantesco patrimonio immobiliare dove ad essere interessati sono soprattutto capitali stranieri, come nel caso degli israeliani che in passato hanno manifestato concreti interessi per il castello di Santa Maria Novella. Una vicenda principe in tal senso dove il compromesso iniziale raggiunto prima dello scoppio della pandemia ha fatto scivolare verso il basso il prezzo in questo delicato momento.
La mappa del comune di Certaldo in merito alle strutture ricettive vede una folta presenza in campagna ma anche nel centro di strutture, disposte ad accogliere i turisti. I quali stanno timidamente tornando. Nel comune di Certaldo i posti letto a disposizione non sono sufficienti per il numeri del turismo che il paese possiede e questo fatto è confermato dallo stesso sindaco, Giacomo Cucini. Vi sono tre alberghi con 104 posti letto, ma di questi uno ha cessato l'attività, mentre in un altro è temporaneamente fermo. Le strutture disponevano rispettivamente di 34 e 25 posti letto. Vi sono poi 17 affittacamere con 128 posti letto, 32 agriturismi con 451 posti, un campeggio e due case per ferie con 34 posti. La distribuzione degli stessi alberghi lungo il territorio comunale vedono la presenza nel borgo alto di 19 posti letto, grazie all'hotel “Il Castello”, seguono nella parte bassa i 60 posti letto dell'hotel Certaldo e nelle frazioni con due strutture dove vi sono 25 posti, attualmente sospesi. Come segnalato da una stessa nota dell'amministrazione comunale si segnala una sostanziale stagnazione per quanto riguarda le strutture ricettive e gli esercizi di somministrazione. Riferimenti che guardano al 2020 e che possono essere così ulteriormente analizzati: ha cessato l'attività un’affittacamere ed una casa vacanze, mentre ha aperto un nuovo agriturismo, che svolge però solo attività di degustazione di prodotti ed eventi promozionali. Sempre per il 2020 si sono registrate sette aperture di esercizi di vicinato a fronte di quadro cessazioni. In questo quadro il sindaco di Certaldo vede nel turismo una importante chiave di ripartenza: «Siamo consapevoli che il numero dei posti letto presenti non è sufficiente, ma in questo settore vi sono in corso investimenti privati importanti, i quali supportati da tutti gli strumenti urbanistici del comune, permetteranno di dare un aiuto importante al territorio. Il nostro intervento va ad inserirsi in un quadro più ampio. La riqualificazione del centro, la riapertura del cinema Boccaccio e i numeri del fine settimana del 1 maggio sono molto indicativi. Il turismo e i privati potranno giocare un ruolo decisivo nei prossimi anni e il comune si farà trovare pronto per quanto gli compete». —
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