Il Tirreno

Autogrill licenzia Sos per 10 posti di lavoro

Autogrill licenzia Sos per 10 posti di lavoro

Sono previsti esuberi anche nelle aree di servizio Fine est e Savalano ovest La Cgil: «Assurda procedura di mobilità, l’azienda chiarisca il piano industriale»

2 MINUTI DI LETTURA





ROSIGNANO. A rischio il posto di lavoro per i sessanta dipendenti attivi nei due Autogrill delle aree di servizio Fine est e Savalano ovest, sul territorio rosignanese.

Nei giorni scorsi infatti l’azienda ha aperto la procedura di mobilità per un totale di 140 dipendenti, indicando in quali dei ristoranti siano previsti gli esuberi. Si tratta degli Autogrill di Serravalle, Versilia ovest, Migliarino nord e dei due punti ristoro lungo l’A12 nell’area di Rosignano.

I lavoratori che operano nelle due strutture sono sul piede di guerra e si sono già rivolti ai sindacati. La Filcams Cgil, in attesa di un incontro con i vertici aziendali che dovrebbe tenersi entro qualche giorno, ha dichiarato lo stato di agitazione. «La procedura di licenziamento collettivo - spiega Monica Cavallini, segretaria Filcams Cgil - attivata dall’azienda è anomala. Prevede già la gestione degli esuberi, e questo non va bene». Anche perché si tratta di una gestione particolare, contestata da lavoratori e sindacati.

«In pratica - prosegue Cavallini - l’azienda chiede chi dei dipendenti dei ristoranti in cui deve essere ridotta la forza lavoro sia disposto a una riduzione dell’orario o a un trasferimento. Chi fosse disponibile a questo deve comunicarlo all’azienda entro aprile, usando il sistema intranet di Autogrill a cui possono accedere solo i dipendenti».

Una formula, questa della conferma di trasferimento o riduzione dell’orario di lavoro tramite un apposito modulo intranet che proprio non va giù a dipendenti e sindacati. «Se i lavoratori non daranno l’ok - prosegue Cavallini - l’azienda procederà con i licenziamenti, che per i due locali nelle aree di servizio Fine esl e Savalano ovest sono stimati in meno di una decina. Ovvio che tutti i sessanta dipedendenti delle due strutture siano nel panico».

La Cgil, oltre a contestare la procedura di mobilità avviata da Autogrill, fa presente la difficoltà di prevedere trasferimenti per i dipendenti dei ristoranti in zona rosignanese. «Il trasferimento può eventualmente avvenire - spiega ancora Cavallini - entro i 50 chilometri, ma il problema è che per i dipendenti dei locali di Rosignano si ipotizza uno spostamento agli Autogrill del Chianti o di Badia al Pino, in provincia di Arezzo. È chiaro che ambedue le strutture sono distanti ben oltre i 50 chilometri dagli Autogrill di Roignano e quindi prevedere un trasferimento dei lavoratori è chiaramente impossibile».

La Cgil ha chiesto un incontro urgente con l’azienda, che dovrebbe concretizzarsi entro venerdì. «Prima di tutto - termina Cavallini - vogliamo conoscere il piano industriale dell’azienda, per capire se questi esuberi sono soltanto l’inizio di una ristrutturazione. Se non ci saranno altre soluzioni chiederemo di prevedere gli ammortizzatori sociali».

Anna Cecchini

Primo piano
La tragedia

Bibbona, si ribalta l’auto dopo un tamponamento: muore ex pasticciere

di Claudia Guarino